Il debito pubblico continua a correre. I dati della Banca d’Italia arrivano proprio alla vigilia del tour europeo del premier Renzi e a pochi giorni dall’avvio del Consiglio europeo che darà una prima valutazione delle riforme annunciate dal governo. Il debito pubblico è la vera nota dolente dei conti pubblici italiani, ciò che impedisce a Bruxelles e a Berlino di essere più condiscendenti con l’Italia. A gennaio, secondo Bankitalia, il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 20,5 miliardi, a 2.089,5 miliardi. L'incremento è dovuto essenzialmente all'aumento (20,3 miliardi) delle disponibilità liquide del Tesoro, pari a fine gennaio a 57,9 miliardi (68,1 a gennaio del 2013). Guardando alla ripartizione per sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 18,9 miliardi, quello delle Amministrazioni locali di 1,5 miliardi e quello degli Enti di previdenza è rimasto sostanzialmente invariato. In particolare, il debito delle Regioni e delle Province autonome è salito a 37,754 miliardi (36,583 miliardi a dicembre), quello delle Province è sceso a 8,431 miliardi (da 8,452 miliardi) e quello dei Comuni è a 47,077 miliardi (da 47,286 miliardi). Sono rimaste stabili le entrate tributarie pari a gennaio a 31 miliardi. Il Tesoro ha corretto il dato sul fabbisogno di gennaio che si attesta a quota 566 milioni a gennaio, mentre in via preliminare era stato indicato un avanzo di 800 milioni. Intanto Fitch mette in guardia: «La ripresa in Italia sarà stagnante». Nel suo «Global Economic Outlook», l'agenzia di rating dedica un capitolo all'Italia, nel quale rileva che dopo due anni consecutivi di contrazione, il Pil nel 2014 avrà una crescita dello 0,6% e dell'1% nel 2015. Quest'anno la ripresa, secondo Fitch, sarà guidata dall'export, mentre i consumi resteranno invariati (-2,3% nel 2013), gli investimenti modesti e il mercato del lavoro non aiuterà i consumi a decollare.
Corre il debito pubblico, sale a 2.089 miliardi
Il debito pubblico continua a correre. I dati della Banca d’Italia arrivano proprio alla vigilia del tour europeo del premier Renzi e a pochi giorni dall’avvio del Consiglio europeo che darà una...
