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Cottarelli e la spending review «Dai tagli arrivano 3 miliardi»

Forse sarà eccessivo dire che è il primo conflitto tra il premier e il commisario alla revisione della spesa. Ma di certo fa una certa impressione vedere il presidente delConsiglio, Matteo Renzi,...

Forse sarà eccessivo dire che è il primo conflitto tra il premier e il commisario alla revisione della spesa. Ma di certo fa una certa impressione vedere il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sostenere una tesi e l’uomo dei tagli e dei risparmi, Carlo Cottarelli, predicare altro. Accade ieri, a poche ore di distanza. Renzi parla al Sole 24 Ore e dichiarache ci sono tutte le «tutte le risorse per il taglio del cuneo fiscale. «Ho tutte le coperture - dice il premier Renzi. Ne ho anche di più. Arrivo fino a 20 miliardi». Tutti nel 2014, domanda il Sole ? «Tutti nel 2014. Non li utilizzerò nella totalità, ma almeno 10 miliardi sono sicuri». Il giornalista del quotidiano economico obietta: per la verità per l'Economia non è certa neppure una frazione di quei miliardi. Ma il premier è convinto dei suoi numeri. «Ho l'elenco qui davanti». E cita per primo: «Sette miliardi è quello che si può ottenere attraverso la spending di Cottarelli». Proprio Cottarelli a ora di pranzo interviene in audizione in commissione Bilancio al Senato e dà un’altra versione. Spiega infatti che «il numero di massimo di risparmio su base annua», cioè se le misure fossero state introdotte all’inizio dell’anno, spiega Cottarelli, sarebbe di circa 7 miliardi. Ma ci vuole «un certo margine prudenziale» che porta la cifra a circa 5 miliardi. Considerando l’applicazione dei tagli su otto mesi (cioè a partire da maggio), secondo il commissario, si può arrivare a 3 miliardi. Dunque sono solo 3 i miliardi realmente ipotizzabili per quest’anno. Per la precisione neppure tutti quei tre. Infatti Cottarelli (e anche Renzi) non ricorda che 488,4 milioni sono impegnati per le detrazioni fiscali come peraltro il ministero dell’Economia aveva chiarito già con una nota il 21 gennaio scorso. Si tratta quindi di solo 2,5 realmente spendibili per il cuneo. Torniamo a Cottarelli. Questi risultati, avverte il commissario alla spending review, possono essere raggiunti solo «se c'è un pieno sforzo in questa direzione». A regime, cioè a partire dal 2016, la spending review potrebbe consentire di ottenere risparmi pari al 2% del pil. Ma le proposte di riduzione della spesa, contenute nel documento consegnato da Cottarelli al Parlamento, «rappresentano una lista da cui si può trarre, per decidere cosa fare», attraverso una «scelta politica». Per il 2015 e il 2016 i «risparmi massimi ottenibili» dal processo di revisione della spesa pubblica sono invece rispettivamente pari a 18 e 34 miliardi. La «spesa per le pensioni, che è molto alta» è nel mirino del commissario che ha proposto «un contributo temporaneo per le pensioni oltre una certa soglia essenzialmente per consentire l’assunzione di nuove persone», intervenendo sugli «oneri sociali per i neoassunti». Tagli previsti anche per le auto blu. «Ritengo - fa sapere il commissario - che debbano essere mantenute solo per i ministri e che per gli altri ci sia un pool di 5 vetture per ministero, lo stesso dovrebbe essere fatto a livello territoriale». Altra sforbiciata: «Ci sono enti pubblici che si possono eliminare o razionalizzare - spiega Cottarelli -. Tra quelli da eliminare, ad esempio, io avrei individuato il Cnel». La proposta al governo è comunque di definire «piani di ristrutturazione entro settembre 2014». Per la Rai, ad esempio, «è possibile fare qualche risparmio ulteriore, io ho un po’ di suggerimenti — ha detto il commissario —. Per legge deve avere sedi in tutte le Regioni, ma potrebbe benissimo coprire l’informazione regionale senza avere sedi». Dichiarazione che ha scatenato le proteste dell’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai: «Che competenza ha Cottarelli per sapere come si possa fare informazione regionale? Le redazioni regionali della Rai sono un pilastro del Servizio Pubblico».

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