Politica

Tra i due litiganti i Cinque stelle godono

Destra e sinistra perdono, Grillo con il segno più, La battaglia anti-euro di Alemanno premia FdI

Centrodestra e centrosinistra in leggero calo nell'ultimo sondaggio di Datamedia per «Il Tempo», con il Movimento 5 Stelle che guadagna invece qualche punto decimale e si avvicina al risultato raggiunto alle elezioni politiche dello scorso anno. Nel centrodestra perdono colpi Forza Italia, che scivola dal 22,3% al 22% (-0,3%). E arretrano anche La Destra di Francesco Storace (dallo 0,9% allo 0,7%), l'Udc di Pier Ferdinando Casini (dal 2,1% all'1,8%) e il Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano (dal 4,6% al 4,5%). In grande spolvero, invece, i Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni trainati dall'entusiasmo generato dal Congresso di Fiuggi e dai temi affrontati, come la dura presa di posizione contro l'euro (battaglia portata avanti da Gianni Alemanno) ed il no alla subalternità italiana alla Ue a trazione tedesca, che fa guadagnare a FDI-AN addirittura mezzo punto percentuale rispetto alla scorsa settimana e li vede passare dal 2,3% al 2,8%. In crescita anche la Lega Nord, che risale di tre punti decimali e arriva al 4%. Con i partiti minori della coalizione che, insieme, raggiungono lo 0,2%, il centrodestra nel suo complesso arriva al 36%. Proprio nel giorno in cui - almeno per il sistema elettorale della Camera - è diventata ufficiale la soglia del 37% per ottenere il premio di maggioranza. Il centrodestra è ancora vicino a questa soglia, ma nelle ultime settimane il trend è (leggermente) negativo. Per sua fortuna, anche il centrosinistra è leggermente appannato e perde tre punti decimali, lasciando invariato lo svantaggio della scorsa settimana (-0,7%). Infatti, oltre al Partito democratico, che arretra dello 0,2% scendendo dal 31,3% al 31,1%, perde qualcosa anche Sinistra Ecologia e Libertà di Nichi Vendola, che scende dal 3,3% al 3% (-0,3%). A fare recuperare qualcosa al centrosinistra è l'inclusione, nel sondaggio condotto dall'istituto di ricerca diretto da Natascia Turato, del Partito socialista, che «esordisce» allo 0,8%. Con gli altri partiti della coalizione allo 0,4%, il risultato complessivo del centrosinistra arriva dunque al 35,3%. Poco meno di un punto percentuale di distanza dal centrodestra (e comunque sotto alla soglia «magica» del 37%). La flessione di centrodestra e centrosinistra rende più vistosa la micro-rimonta del Movimento 5 Stelle, che inverte la tendenza negativa dell'ultima settimana e torna al 22,5%: appena tre punti al di sotto dello straordinario risultato raggiunto nel febbraio 2013. Conclude la lista dei partiti Scelta Civica, ferma all'1,1% (-7,2% rispetto alle politiche). Infine, mentre la fiducia nel presidente del Consiglio Matteo Renzi sale di un punto percentuale rispetto alla scorsa settimana e passa dal 55% al 56%, cresce leggermente anche il "partito del non voto", che ormai rappresenta nettamente la maggioranza relativa dell'elettorato potenziale. E cresce in tutte le sua componenti: indecisi (+0,1%); schede bianche (+0,1%) e astenuti (+0,2%). Insieme, si tratta del 44,9% degli elettori italiani. Gli unici, tra l'altro, che supererebbero con scioltezza la soglia necessaria per il premio di maggioranza.

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