Politica

Affittare conviene. Colpiti gli abusivi

Arriva il piano casa. Battaglia con la Ragioneria sugli sgravi all’Imu. Detrazione Irpef di 530 euro per gli inquilini a canone concordato

Bonus fiscale per l’acquisto di mobili sganciato dal valore della ristrutturazione, misure per incentivare gli affitti a canone concordato, riavvio delle vendite del patrimonio ex Iacp, un piano di manutenzione degli alloggi popolari. Sono questi i cardini del decreto legge che sarà varato dal Consiglio dei ministri. Il piano messo a punto nella scorsa legislatura dal ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi vale 1,6 miliardi e si pone come obiettivo di far ripartire il mercato immobiliare a cominciare dagli affitti. Il settore delle locazioni, a causa del dilagare del fenomeno della morosità incolpevole (il mancato pagamento dei canoni per sopraggiunte difficoltà economiche), conseguenza della crisi, si è bloccato. Neppure la cedolare secca, già portata al 15%, ha smosso il settore. Occorre una cura shock ed è ciò che il governo si propone con questo decreto. Alla vigilia del Consiglio restano un paio di nodi da sciogliere: la riduzione dell’Imu al 4 per mille per i proprietari di seconde e terze case che affittano a canone concordato e la riduzione delle imposte per i costruttori che nella costruzione di nuovi immobili destinato una quota degli appartamenti a social housing. La prima misura è osteggiata dalla Ragioneria generale dello Stato che ha calcolato in 95 milioni l’anno per il quadriennio 2014-2017 il costo dell’operazione. Per il social housing, le regioni e i costruttori sono dell’idea che basta il piano di recupero degli alloggi Iacp o la costruzione di nuovi immobili ad hoc. A parte questi due punti il resto del provvedimento è definito. Per sbloccare gli affitti la cedolare secca sarà ridotta al 10% mentre per gli inquilini aumenta la detrazione Irpef fino a 900 euro per le fasce di reddito più basse. Si potrà usufruire della cedolare secca anche in caso di abitazioni date in locazione a cooperative o a enti senza scopo di lucro, purché sublocate a studenti con rinuncia all'aggiornamento del canone di locazione o assegnazione. Sconti in arrivo per gli inquilini di alloggi popolari che vogliono comprarli. Potranno essere utilizzati i canoni di affitto pagati come un anticipo da scalare sul prezzo dell’immobile. Infine norme più severe per chi occupa gli immobili: non potrà chiedere la residenza e l’allaccio ai servizi pubblici.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.