Politica

Tsipras e la tempesta delle candidature

Camilleri e Flores d'Arcais si dimettono da garanti della lista l'Altra Europa. La sinistra pacifista guarda a Bruxelles, ma si divide

Poche righe in cui comunicano le dimissioni. Andrea Camilleri e Paolo Flores d'Arcais fanno sapere di avere scritto venerdì 7 marzo una lettera a Alexis Tsipras con cui prendono atto di non fare più parte dei garanti della lista l'Altra Europa e restano come due tra i trentamila cittadini impegnati per l'iniziativa che hanno contribuito a far nascere. I due accusano di essere stati estromessi dalla gestione delle liste. La vita per il politico greco leader di Syriza non è facile, almeno in Italia. Tra auto esclusioni dei candidati e tensioni interne, il giorno delle Europee è sempre più vicino. L'inizio dei contrasti risale a qualche giorno dopo la presentazione delle candidature. L'imprenditrice Valeria Grasso e l’esponente del movimento contro l’Ilva Antonia Battaglia sono le prime ad abbandonare la nave. Ed è su questa scia che si inscrive il dietrofront di Camilleri e Flores d'Arcais. I sogni di una sinistra radicale e moderna (come si definiscono i militanti de L'Altra Europa) sembrano aver ricevuto un brusco risveglio. Il ritiro della candidatura di Antonia Battaglia dà avvio alla polemica. La sua scelta è dettata dalla presenza nella circoscrizione sud di due esponenti di Sinistra e Libertà. Battaglia scrive: "I miei principi morali ed etici e la netta consapevolezza di non voler portare avanti una campagna per Taranto e per il Sud tutto in Europa, accanto ad esponenti di un partito che ancora ieri ha continuato a disconoscere le proprie gravi responsabilità sulla questione Ilva, mi inducono a ritirare la candidatura". A questa presa di posizione segue l'intervento di Paolo Flores D'Arcais che accusa gli altri garanti di aver occultato la missiva della Battaglia. Flores e Camilleri sono dalla sua parte da sempre, ogni volta che si poneva il quesito: "o i dirigenti di Sel o lei". Eppure non sono stati ascoltati. A questo caso si aggiunge l'esclusione dalle liste della palermitana Valeria Grasso. Rea di aver partecipato, nei mesi scorsi, a un'iniziativa di Fratelli d'Italia. A nulla vale il suo chiarimento: "Non ho mai avuto la tessera di nessun partito. Sono venuta a conoscenza della mia esclusione dalla lista senza aver ricevuto nessun avviso o chiamata diretta da alcuno dei garanti". Poi l'accusa: "Il silenzio intorno mi ha fatto sentire sola come quando ho dovuto affrontare le conseguenze delle denunce alla richiesta del pizzo". Vendola fa orecchie da mercante e incontra Martin Schulz (candidato del Pse) augurandosi un accordo con Tsipras per rinfondere fiducia nei cuori dell'Europa mediterranea massacrata dall'austherity. I suoi discorsi, come evidente dalle ultime decisioni dei garanti, non compattano la formazione del greco. La sinistra pacifista guarda a Bruxelles divisa e con qualche ostacolo da superare.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.