Politica

Caro Matteo rischi il posto

di Renato Brunetta * Una cosa semplice. Elementare. Visto che il Patto con Berlusconi del 18 gennaio prevedeva al primo punto la legge elettorale, la mia idea è stata: facciamo un bel regalo per...

Una cosa semplice. Elementare. Visto che il Patto con Berlusconi del 18 gennaio prevedeva al primo punto la legge elettorale, la mia idea è stata: facciamo un bel regalo per Pasqua agli italiani. Mettiamola nella cesta per la gita di Pasquetta, visto che se ne sta pronta, fresca e riposata da tre settimane al Senato, diamole vita. Non capisco l’irritazione del capo del governo. Perché? Mi affido alla sportività di Renzi. Non fa altro che lanciare ultimatum a tutti quanti. E adesso dice di no ad un modesto, simpatico ultimatellum che disturba il volo delle sue bolle blu? Lo chiami, se preferisce, gentile invito. Ma mostri le carte. Ha la forza per fare approvare il «suo» Italicum? Se sì, che problema c’è? Se le ha davvero, queste carte, avremo vinto tutti. Altrimenti, se era un bluff, a casa. Insomma. Lui che sfida tutti, o così o Pomì, una volta tanto raccolga il guanto. Dica di sì, invece di replicare gonfiando i palloncini colorati e spedendoli nel cielo di Saturno, lontani dalla vista, come gli 80 euro, il jobs act e tutti i fantasmi che ha evocato senza mai dar loro un corpo. Noi di Forza Italia ci siamo stufati di assistere al coro estasiato di chi beve gli annunci di Renzi come oro colato, quando invece restano allo stato gassoso permanente. Dia sostanza, metta il suo nome alla prima cosa concreta, fatta, approvata, seria. La legge elettorale! A nome di Forza Italia, non gli ho chiesto un rinnegamento della propria anima, un contorsionismo corporale da circo. * Capogruppo di Forza Italia alla Camera segue a pagina 5

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