Egregio Signor Sindaco, Ignazio Marino. Lei ha avuto modo di lamentare la mancanza di disponibilità al confronto e alla collaborazione dell'opposizione. Recentemente sia il Presidente del Consiglio di Roma Capitale che esponenti della maggioranza ed ex sindaci, dalle pagine dei quotidiani romani, hanno indicato la necessità di un confronto e una collaborazione con l'opposizione. Non le sfuggirà che nel corso della discussione sul cosiddetto «Salva Roma», l'opposizione al Senato e alla Camera ha avuto un comportamento corretto in difesa degli interessi di Roma e che, gli attacchi diretti e indiretti alla Sua persona, alla Sua funzione, alla città di Roma e ai lavoratori e cittadini romani sono stati portati da esponenti della maggioranza che sostiene il Governo. Con la presente Le chiediamo di formulare proposte precise e puntuali per poter dare, come opposizione, risposte chiare anche nel corso della discussione per la conversione del decreto stesso. Assumiamo questa iniziativa nella consapevolezza della gravità della situazione debitoria che ha origini retrodatabili a più di dieci anni e, ancor di più, per la situazione delle Aziende e Società del Comune di Roma che coinvolge la vita di migliaia di famiglie. In attesa delle sue iniziative vogliamo formulare analisi e proposte sulla governance delle Aziende/Società. La precedente Amministrazione aveva impostato con la Delibera di Giunta n.24 del 23 gennaio 2013 una strategia in base a quanto previsto dal Decreto Legge 6 luglio 2012 n.95 convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012 n.135 per le Società: Aequa Roma S.p.A., Risorse RpR S.p.A., Roma Metropolitane S.r.l., Roma Servizi per la Mobilità S.r.l., Zetema S.r.l. e Servizi Azionista Roma S.r.l. in quella Delibera si stabiliva: «il mantenimento della partecipazione di Roma Capitale nelle seguenti società non quotate, in quanto strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali ... e ancora ... che con riferimento a tali società è quindi necessario, in coerenza con le previsioni dell'articolo 9 del Decreto Legge n.95/2012 e sulla base di apposita istruttoria espletata dalle competenti strutture dell'Amministrazione Capitolina individuare soluzioni organizzative in grado di sviluppare sinergie e integrazioni tra i diversi organismi o, comunque, prevedere la riduzione dei relativi oneri finanziari almeno nella misura prevista dalla legge...». Dal Suo insediamento nulla è stato fatto. La situazione ha raggiunto un grado di criticità gravissimo, incertezza sul pagamento degli stipendi, tagli ai fondi dei Contratti di Servizio che configurano una esistenza a tempo per le società, rischio costante di blocco delle attività e riduzione dei servizi. A Roma Metropolitane si è assistito al primo sciopero con manifestazione contro la messa in forse dell'esistenza della Società, all'Atac si parla, meglio sarebbe dire si lascia intendere, di misure straordinarie e di contratti di solidarietà per gli amministrativi, lo stesso stato di agitazione c'è nelle altre Società. A fronte di questo livello di crisi, manca ogni progetto coordinato che punti a mantenere i livelli occupazionali e a razionalizzare le competenze e le attività. Manca una proposta perché manca la consapevolezza della gravità della situazione. Come giudicare altrimenti che, mentre si è nel pieno di questa crisi in Atac si torna a parlare di cambi dei vertici e, a Roma Servizi per la Mobilità si perde tempo a imporre il cambiamento della macrostruttura suscitando la protesta di tutte le Organizzazioni Sindacali che contro quella ipotesi si sono rivolte direttamente a Lei. Egregio Signor Sindaco, le chiediamo di far cessare questi comportamenti impropri relativi ai movimenti interni alle Aziende sulle macro e sulle micro strutture e alle assunzioni dall'esterno di dirigenti e altro personale. Chiediamo un Suo rapido e formale intervento per bloccare ogni manovra come prova di volontà ad aprire un confronto serio con le opposizioni. Siamo disponibili ad un confronto che riveda i perimetri operativi e di competenza delle Società, anche attraverso accorpamenti e fusioni tali da migliorare l'efficienza e l'efficacia delle Società stesse e la qualità dei servizi ai cittadini, con l'obiettivo di mantenere i livelli occupazionali. È in discussione in questi giorni a livello Regionale la Proposta di Legge Regionale: «Disposizioni in materia di riordino di enti dipendenti e società regionali operanti nel settore della mobilità e dei trasporti», si tratta dell'accorpamento in Astral S.p.A. di Aremol e di Cotral Patriminio S.p.A., questa operazione non porterà all'Agenzia Regionale Unica se non interverrà una forte presa di posizione di Roma Capitale in favore dell'Agenzia Regionale Unica con la disponibilità a conferire la parte di pianificazione oggi operante nella Società Roma Servizi per la Mobilità, questo rappresenterebbe l'avvio della soluzione del problema e un segnale forte. Si resta in attesa di un Suo formale riscontro, disponibili al confronto con i parlamentari romani. Cordiali saluti
Caro Marino, le nostre proposte per salvare Roma
di Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato, e Francesco Aracri, senatore di Forza Italia