Politica

M5S, Grillo caccia i senatori dimissionari: "Sono fuori"

Bencini, Bignami, Casaletto, Mussini e Romani avevano rassegnato le dimissioni in segno di solidarietà con i quattro colleghi espulsi. Busta con proiettili a Orellana e Battista

Beppe Grillo caccia dal movimento anche i senatori dimissionari e lo fa con un post: sono fuori. «I senatori eletti come portavoce del M5S Bencini, Bignami, Casaletto, Mussini e Romani- scriveGrillo sul suo blog - hanno rassegnato le loro dimissioni dal Senato e le hanno presentate ufficialmente al Presidente del Senato Piero Grasso. Questo gesto non è stato motivato da particolari situazioni personali, familiari o di salute, come solitamente avviene in questi casi, ma come gesto politico in aperto conflitto e contrasto con quanto richiesto dal territorio, stabilito dall'assemblea dei parlamentari del M5S, confermato dai fondatori del M5S e ratificato dagli iscritti certificati in Rete, in merito ai quattro senatori espulsi». «È stato loro chiesto se confermassero o meno la propria posizione e l'hanno ribadita. I senatori dimissionari si sono pertanto isolati dal MoVimento 5 Stelle e non possono continuare ad esserne rappresentanti ufficiali nelle istituzioni. Bencini, Bignami, Casaletto, Mussini e Romani sono fuori dal M5S». Avevano rassegnato le dimissioni da senatori in segno di protesta per l'espulsione dei 4 colleghi Luis Alberto Orellana, Francesco Campanella, Fabrizio Bocchino e Lorenzo Battista. Quest'ultimo, adesso, già pensa a un nuovo gruppo parlamentare: «Il desiderio è quello ma adesso i numeri non ci sono. So che ci sono ancora cinque persone che hanno rassegnato le dimissioni dal Senato e non dal gruppo parlamentare». Interpellato questa mattina da Radio Città Futura, Battista non ha risparmiato gli attacchi a Casaleggio «dirige il M5S: è lui quello che decide, che coordina l'azienda che gestisce il blog. Quando vogliono si firmano, altre volte ci sono dei post che non si sa chi li scriva e ha ribadito- quello è un blog personale quando va bene, altre volte viene detto no, se l'ha scritto il blog è legge: ognuno lo usa come vuole. Beppe Grillo Highlander! Resterete tu e Roberto. Ottima prova di democrazia». Più ironico è Orellana: «Non li caccia, perché non può, dal gruppo parlamentare M5S. Devono fare la procedura. Altrimenti qualcuno malignamente può accusare il M5S che ci sono decisioni calate dall'alto... Per l'espulsione serve prima una riunione dei senatori, che nel nostro caso non c'è stata, poi serve l'assemblea congiunta e infine il voto della Rete». Una busta con dei proiettili diretta proprio a Battista e Orellana è stata intercettata al centro di smistamento di Roserio, in provincia di Milano. Nella lettera che si trovava nella busta si citano anche gli altri espulsi Fabrizio Bocchino e Francesco Campanella, oltre alla senatrice Paola De Pin che mesi fa aveva lasciato il gruppo. La busta era indirizzata "Al Parlamento Piazza Montecitorio". I nuovi 5 espulsi stanno valutando di riunirsi a breve per decidere i loro prossimi passi. «Grazie Beppe senza di te non avrei mai fatto questa esperienza! Non ti curare ti ho già perdonato», ha twittato Laura Bignami. Sembra intanto che altri 4-5 senatori pentastellati sterebbero pensando di lasciare il Movimento. Un senatore spiega che già oggi, alla riunione prevista alle 17, potrebbero esserci le defezioni che arrivano dopo la cacciata di Grillo dei 5 dimissionari.   Movimento 5 Espelle : grazie Beppe senza di te non avrei mai fatto questa esperienza! !! Non ti curare ti ho già perdonato.!!!! — Laura Bignami (@LauraBignami1) 6 Marzo 2014

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