L'ex governatore lombardo Roberto Formigoni è stato rinviato a giudizio con altre 9 persone per il presunto giro di tangenti per la Fondazione Maugeri. Formigoni era accusato di corruzione e associazione a delinquere. Per lui e per altre 9 persone il processo inizierà il 6 maggio davanti alla decima sezione penale di Milano. Prosciolto, invece, l'avvocato Mario Cannata, consulente della Fondazione Maugeri. Oltre a Formigoni, che ora siede sui banchi del Senato nelle file Nuovo Centrodestra ed è presidente della commissione Agricoltura, il gup Paolo Guidi ha rinviato a giudizio anche l'uomo d'affari Pierangelo Daccò (già condannato a 10 anni per il caso del San Raffaele), che è arrivato in aula in manette, scortato dagli agenti della polizia penitenziaria. A processo andranno anche l'ex assessore regionale alla Sanità Antonio Simone, la moglie Carla Vites e Alberto Perego, Memores domini e amico storico di Formigoni. Rinviati a giudizio anche Nicola Maria Sanese, ex segretario generale della Regione Lombardia, Carlo Lucchina, ex direttore generale della Sanità lombarda e l'ex dirigente regionale Alessandra Massei. Il giudice, infine, ha dichiarato il non doversi procedere per prescrizione per alcuni capi di imputazione relativi a reati fiscali commessi fino al luglio 2011. Nei prossimi mesi verranno definiti i patteggiamenti per altri sette indagati che hanno già trovato l'accordo con la Procura per pene comprese tra un anno e dieci mesi e tre anni e quattro mesi. Tra loro, il fiduciario svizzero Giancarlo Grenci e il commercialista Claudio Massimo. Secondo i pm Laura Pedio, Antonio Pastore e Gaetano Ruta la Fondazione Maugeri avrebbe ottenuto negli anni rimborsi indebiti dal Pirellone per circa 200 milioni di euro, di cui 61 milioni di euro, sarebbero stati distratti grazie a Daccò e Simone. Ben 8 milioni sarebbero serviti a pagare benefit di lusso per Formigoni, per compensarlo di delibere regionali favorevoli all'ente ospedaliero privato. L'ex governatore lombardo avrebbe beneficiato di tre diversi yatch, di viaggi, vacanze ai Caraibi, uno sconto per l'acquisto di una villa in Sardegna. Di fondi per pagare cene e soggiorni a Rimini in occasione del Meeting i Comunione e Liberazione. Il 16 luglio 2012, la Guardia di Finanza ha sequestrato a sei indagati, tra i quali Daccò, uno yacht di 30 metri, mille bottiglie di vini pregiati per un valore di oltre 300mila euro, 34 immobili, auto, moto e quote di società, oltre a 50 conti correnti riconducibili agli indagati. La Procura ha ipotizzato l'esistenza di un'associazione a delinquere transnazionale finalizzata a plurimi reati. Emergerebbe l'esistenza di oltre 70 milioni di fondi neri accumulati negli anni e di cui Daccò era il «tesoriere». Il rinvio a giudizio per Formigoni e altri 9 indagati, arriva a quasi 2 anni di distanza dall'avvio delle indagini. Fuori dall’aula il «Celeste» risponde ai giornalisti che lo incalzano: «Dov'è la novità? È da qualche anno che i pm di Milano chiedono il mio rinvio a giudizio, ma non sono mai riusciti a dimostrare la mia colpevolezza».
Yacht, vacanze ai Caraibi e una villa di lusso. Formigoni a giudizio
L'ex governatore lombardo Roberto Formigoni è stato rinviato a giudizio con altre 9 persone per il presunto giro di tangenti per la Fondazione Maugeri. Formigoni era accusato di corruzione e...
