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Idraulico ucciso da marito geloso

FROSINONE È morto dopo dieci giorni di agonia Angelo Ascione, l'idraulico di 66 anni che era stato massacrato di botte dal marito di una giovane donna che l'artigiano avrebbe importunato durante la...

FROSINONE È morto dopo dieci giorni di agonia Angelo Ascione, l'idraulico di 66 anni che era stato massacrato di botte dal marito di una giovane donna che l'artigiano avrebbe importunato durante la riparazione di una lavatrice. I fatti sono accaduti nel paese di Pescosolido, nella zona est della provincia di Frosinone, a pochi chilometri da Sora. Stando a una prima ricostruzione da parte della Polizia, il marito della ragazza, un costruttore edile di 35 anni, una volta tornato a casa, ha trovato la moglie in lacrime davanti ai bambini piccoli. A quel punto ha deciso di farsi giustizia da solo e si è diretto nella piazza centrale del paese dove ha affrontato il presunto molestatore. Sono volate prima parole grosse e poi pugni e calci che hanno fatto perdere i sensi all'anziano idraulico. L'uomo è stato immediatamente soccorso e trasportato prima all'ospedale di Sora e poi trasferito d'urgenza presso il policlinico Umberto I di Roma. I pugni al volto e i calci all'addome avevano provocato all’artigiani una gravissima emorragia interna. Il 66enne è morto nella tarda serata di giovedì. Nei confronti dell'aggressore è scattata un'accusa per omicidio preterintezionale e adesso spetterà al gip di Cassino, in base ad elementi raccolti dalla polizia, decidere quale tipo di provvedimento prendere. Ascione, ex commerciante di elettrodomestici, fino a qualche anno fa aveva un negozio nel centro di Sora. È stata disposta l’autopsia che potrebbe essere effettuata oggi.

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