Politica

Renzi, Letta e le donne: nei due governi stesse "quote rosa"

Il premier ha detto che il suo è il primo esecutivo a parità di genere. Ma nel governo le donne sono solo 17: esattamente come nel governo Letta

Quando il 21 febbraio, dopo due ore e mezza di colloquio con il Capo dello Stato, si era presentato alla stampa con la lista dei ministri in mano, Renzi si era detto orgoglioso della sua squadra snella e a parità di genere: “Per la prima volta l'Italia ha un governo che è fatto per metà da donne ed è composto da 16 persone. Vorrei che fosse un pensiero bello per le tante ragazze che pensano che la politica non sia una cosa seria”. Il governo Letta aveva 7 ministri donna. Non molti in meno rispetto agli 8 di Renzi, anche se la squadra era composta da 21 ministri (5 in più rispetto ai 16 attuali) e quindi il rapporto di genere non era della metà, ma esattamente di un terzo sul totale. Le sette ministre del governo Letta diventarono ben presto 6, e poi 5: prima si dimise Josefa Idem, il 24 giugno 2013, dalle Pari opportunità, sport e politiche giovanili; poi il 27 gennaio scorso è stata la volta di Nunzia de Girolamo, che ha abbandonato il dicastero delle Politiche agricole alimentari e forestali dopo lo scandalo scoppiatole in testa per la vicenda delle nomine e degli appalti alla Asl di Benevento. Ma al momento della formazione del governo Letta (senza contare le successive dimissioni di diversi esponenti della squadra), tra i 42 sottosegretari e viceministri dell'esecutivo (contando anche Patroni Griffi), ben 10 erano donne. Che sommate alle 7 ministre, portavano a quota 17 le presenze femminili nel governo Letta. Sottosegretari alla presidenza del Consiglio erano: Sesa Amici, con delega ai Rapporti con il Parlamento e coordinamento attività di Governo; Sabrina De Camillis (Rapporti con il Parlamento e coordinamento attività Governo); Micaela Biancofiore (Pubblica amministrazione e semplificazione, poi dimissionaria nell'ottobre 2013). E poi Marta Dassù, sottosegretario agli Esteri; Roberta Pinotti, sottosegretario alla Difesa (oggi ministro del governo Renzi); Simona Vicari, sottosegretario allo Sviluppo Economico; Cecilia Guerra e Jole Santelli, rispettivamente viceministro e sottosegretario al Lavoro; Simonetta Giordani e Ilaria Borletti Buitoni, entrambe sottosegretario ai Beni Culturali. Dopo le nomine di oggi, i sottosegretari e i viceministri del governo Renzi sono 44 in tutto (45 con Delrio), di cui 9 donne. Sono Teresa Bellanova e Franca Biondelli, entrambe sottosegretario al Lavoro; Francesca Barracciu e Ilaria Borletti Buitoni (confermata), entrambe alla cultura; Simona Vicari confermata allo Sviluppo economico; Silvia Velo e Barbara Degani all'ambiente; Maria Teresa Amici, sottosegretario alle Riforme e rapporti con il Parlamento; Angela D’Onghia, sottosegretario all'Istruzione. Nove donne, nessuna è viceministro. Sommate alle 8 ministre, portano a quota 17 il numero delle presenze femminili nel governo Renzi. Esattamente come nell'esecutivo guidato da Letta. Dove sta la declamata svolta paritaria?

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