La richiesta di archiviazione per il neoministro degli Affari regionali Maria Carmela Lanzetta non allontana le nuvole che si addensano sull’ex sindaco di Monasterace indagata per abuso d’ufficio. Nell’esposto-denuncia che ha portato all’apertura del procedimento giudiziario, datato 2012, oltre all’affidamento senza gara d’appalto dei lavori per l’illuminazione pubblica del paese, c’è molto di più. I lavori vengono eseguiti nella primavera-estate 2010. La ditta Neri Spa trasmette le fatture al Comune, che le invia alla Cassa depositi e prestiti per l’accreditamento dei fondi. Ma la Cdp blocca l’erogazione comunicandone l’impossibilità perché le spese cui si fa riferimento sono antecedenti alla data di concessione del mutuo. A questo punto la Lanzetta, scrivono i denuncianti, chiede alla ditta Neri di attestare che i lavori sono stati ultimati non nel 2010, ma nel 2011. E così accade, con la conseguente erogazione del finanziamento da parte della Cdp. «L’attestazione del sindaco e la certificazione della ditta Neri - è scritto nell’esposto - non corrispondono al vero». C’è di più. Ad attestare il periodo in cui i lavori sarebbero stati eseguiti non è stata l’impresa che li ha realizzati, scrivono ancora i denuncianti, ma la stessa Neri Spa, che invece ha solo fornito i pali e nulla poteva asserire in merito. La procura, comunque, per la Lanzetta ha chiesto l’archiviazione solo pochi giorni fa. Eppure il 12 dicembre 2013, nel corso della presentazione del libro «L’Italia quaggiù. Maria Carmela Lanzetta e le donne contro la ’ndrangheta», scritto dal giornalista Goffredo Buccini, il futuro ministro, quando l’autore afferma che l’inchiesta è stata archiviata, risponde così: «Per fortuna è andato tutto bene». Ora tocca al gip di Locri decidere se archiviare o meno il procedimento. Di certo c’è che il capo dell’ufficio del gip del tribunale di Locri si chiama Caterina Capitò, e il marito lavora presso la farmacia della Lanzetta a Monasterace, assunto quando il neoministro era sindaco. E a Locri i gip sono solo due.
Lanzetta tra giudici e misteri
Il ministro indagato: «Sono stata archiviata». Ma non è vero
