Politica

«Non vogliono costruire ma soltanto sfasciare»

Intervista alla senatrice Paola De Pin che ha lasciato il MoVimento 5 Stelle il 21 giugno scorso

Ha lasciato il MoVimento 5 Stelle il 21 giugno scorso. Ha sopportato accuse e offese ma lo rifarebbe ancora. La senatrice Paola De Pin ha rivissuto la sua storia, ieri: «Sono stata male anch’io vedendo i quattro miei colleghi cacciati dal MoVimento. Ma loro sono stati pure fortunati perché sono un gruppo, io ero da sola». Senatrice De Pin, pensava che si potessero evitare queste espulsioni? «No, ero convinta che finisse in questo modo. Era scontato dopo il video allucinante di Beppe Grillo». Il comico ha detto che loro hanno scelto una strada diversa da quella del MoVimento. «Hanno sostenuto la stessa tesi con me. Non si rendono conto delle possibilità che avrebbero. Spero che gli italiani capiscano, che vedano questa deriva estremista». Che consiglio darebbe ai quattro suoi colleghi? «Di andare avanti. So che è terribile, anche perché Grillo colpisce sempre sul personale. Ripete la storia dei soldi, "guadagnerete ventimila euro" ha detto». Qualcuno, come Orellana, dice che lascerà il posto al Senato. «Io non mi sono dimessa perché ho scelto di difendere le mie idee. Lasciare significa darla vinta a Grillo. Mi hanno insultato per mesi. È stato molto difficile andare avanti, con la famiglia, i miei bambini, ma non ho mollato». Dunque non si è pentita della sua scelta? «No. Sono felicissima. Ho lavorato cento volte meglio. Nel MoVimento non si può presentare nemmeno un’interrogazione senza avere l’autorizzazione del capogruppo. Non c’è libertà». Un disastro. «Loro non vogliono costruire niente, vogliono soltanto sfasciare».

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