Politica

Espulsi 4 senatori grillini. C’è il rischio «contagio»

Addio ai «dissidenti» Orellana, Campanella, Battista e Bocchino. Dimissioni alla Camera. Gli iscritti hanno ratificato la decisione dell’assemblea dei parlamentari con quasi 45 mila voti

È andata come era previsto: Lorenzo Battista, Fabrizio Bocchino, Francesco Campanella e Luis Alberto Orellana sono stati espulsi dal MoVimento 5 Stelle. La decisione dei parlamentari è stata confermata ieri dagli iscritti. L’ha comunicato il blog di Beppe Grillo, che ha fatto i conti: «29.883 hanno votato per ratificare la delibera di espulsione. 13.485 hanno votato contro. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato». Sei altri senatori hanno annunciato l’intenzione di dimettersi. Ma Maurizio Romani sarebbe stato l’unico a presentare le dimissioni già alla presidenza di Palazzo Madama. Ce ne sarebbero anche altri sei alla Camera. Di sicuro Alessio Tacconi. Del resto, ha spiegato, «si è dimostrato che non è possibile andare contro il parere di Grillo e Casaleggio. Nel MoVimento comandano solo loro, di fatto sono il braccio e la mente». Sotto accusa è finito anche il capogruppo a Palazzo Madama, Maurizio Santangelo, «per come ha gestito tutta la vicenda». Grillo in un video ha ribadito le critiche ai quattro «dissidenti»: «A me dispiace, perché in fondo non c’è niente di drammatico, però non sono più in sintonia con il MoVimento». Solidarietà agli espulsi è arrivata dal Pd. E Pippo Civati ha annunciato: «Un nuovo centrosinistra è ora, più che mai, possibile».

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