Politica

«Decisioni autoritarie. È colpa di Casaleggio»

Intervista a Francesco Campanella. Palermitano, 50 anni, impiegato alla Regione Sicilia, uno degli espulsi dal MoVimento

È triste il senatore Francesco Campanella. Palermitano, 50 anni, impiegato alla Regione Sicilia. Non si sarebbe mai aspettato che la sua avventura nel MoVimento 5 Stelle finisse così. Con l’espulsione dal «non partito». È stata una giornata molto lunga per Campanella ma non è mai indietreggiato di un millimetro. Lui, accusato di volere il confronto con gli altri partiti, di voler fare «alleanze», ha detto il comico genovese in un post sul suo blog. Lui che non ha mai fatto sconti alle scelte di Grillo e di Casaleggio. Senatore Campanella, si aspettava di arrivare a questo punto quando è stato eletto? «No. Mi aspettavo di poter esprimere il mio dissenso su alcune decisioni. Del resto nel nostro MoVimento c’è di tutto, persone di destra e di sinistra, che arrivano da tante esperienze diverse. Non pensavo proprio finisse così». Ma perché nel MoVimento 5 Stelle il dissenso non è più tollerato? «Non lo so. Nel MoVimento c’è qualche evidente problema di funzionamento. A fronte di un grande spontaneismo nella base, ci sono troppe cose studiate e, soprattutto non condivise, al vertice». Colpa di Grillo e di Casaleggio? «Casaleggio, è sempre lui». Che dicono gli attivisti che le sono vicini? «La cosa più simpatica è stata: "Tranquillo, sfiduciamo il blog di Grillo". Sono convinto che il MoVimento è nato da una grande intuizione, a cui però non è stato dato spazio per crescere. Soprattutto non è stato dato spazio per ascoltare, per confrontarsi e per agire». Che farà adesso fuori dal MoVimento 5 Stelle? «Non lo so. Per ora continuerò a fare politica con la stessa ispirazione e la stessa libertà».

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