Una standing ovation accoglie l'ex segretario del Partito Democratico al suo ritorno in Aula, dopo 50 giorni dal malore che lo ha colpito e per il quale è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico seguito a un'emorragia cerebrale. Pier Luigi Bersani è tornato oggi alla Camera per votare la fiducia al governo Renzi. Accolto prima in Transatlantico con grande calore, al suo ingresso in Aula è stato salutato da un lungo applauso. Deputati in piedi. Bersani sorride e stringe le mani a molti di loro. Subito dopo, Renzi, sempre più indaffarato tra tablet, smartphone e computer, scrive su Twitter: «Grazie a Bersani per essere in aula oggi. Un gesto non scontato, per me particolarmente importante. Grazie». Grazie a @pbersani per essere in aula oggi. Un gesto non scontato, per me particolarmente importante. Grazie — Matteo Renzi (@matteorenzi) 25 Febbraio 2014 Poi Renzi si alza, lascia i banchi del Governo, e va ad abbracciare il suo ex rivale. Ma Bersani, ai colleghi che gli si stringono intorno, dice: «Sono venuto ad abbracciare Enrico, ma ancora non è qui...». Quando l'ex premier arriva, come annunciato, l'abbraccio tra i due è vistoso e caloroso. Un lungo applauso dei democratici accompagna l'incontro. Letta è entrato da solo in Aula, vestito in un elegante abito blu. Quando ha attraversato l'emiciclo, ha fatto un rapido saluto verso la presidenza e i banchi del governo. Con Renzi nessun cenno. Si è diretto subito verso Bersani. Poi, dopo aver votato la fiducia, se ne è andato senza parlare con nessuno. Solo un tweet con la foto dell'abbraccio tra lui e l'ex leader del Pd e il commento: "Dal 5 gennaio speravo di vivere questo momento. Bentornato Pierluigi!" La Boldrini, dallo scranno più alto, ha voluto salutare Bersani: «Oggi è tornato l'onorevole Bersani a cui do il benvenuto», ha detto la presidente della Camera. «Sono lieto di rivedere Pier Luigi Bersani», ha scritto Gianfranco Fini su Twitter. E Gasparri ha aggiunto: «Bentornato Bersani non hai smacchiato il giaguaro ma hai vinto una partita molto più importante». L'ex segretario Pd ha però messo da parte le polemiche. Ospite a Ballarò, in serata, dopo il voto di fiducia, Bersani ha detto che "adesso bisogna dare una mano al governo. Dobbiamo tutti quanti essere impegnati in questa scommessa, una volta chiariti gli obiettivi". Quanto a Letta, ha spiegato che l'ex premier "ha compiuto un'operazione complicatissima: è partito da un governo di larghe intese e poi si è svincolato da Berlusconi". E quindi ha detto di non aver visto "positivamente il modo con cui si è arrivati a questo passaggio", riferendosi all'ascesa di Renzi al governo: "Ha prodotto un'ammaccatura nel partito. Un'ammaccatura che bisogna rimarginare". Ma adesso è il momento di dare "una scossa" al Paese.
Bersani torna a Montecitorio per la fiducia. L'abbraccio con Letta
Renzi lo ringrazia per la sua presenza. L'ex segretario dice: "Sono qui per abbracciare Letta"
