Politica

Renzi strattonato da Ncd e FI sull’Italicum

Il primo banco di prova del nuovo governo sarà la legge elettorale. È su questo punto che ci sarà la verifica se regge l’asse tra Renzi e Berlusconi e se Ncd è disposto a fare un passo indietro. «La...

Il primo banco di prova del nuovo governo sarà la legge elettorale. È su questo punto che ci sarà la verifica se regge l’asse tra Renzi e Berlusconi e se Ncd è disposto a fare un passo indietro. «La rapida approvazione di una nuova legge elettorale sarà la verifica della reale volontà e capacità di cambiamento di Matteo Renzi» avverte Anna Maria Bernini, vicecapogruppo Vicario di Forza Italia al Senato. «In queste ore si moltiplicano infatti i ricatti di partitini della maggioranza che amano le poltrone più della democrazia e dell'Italia: partitini e correntine che con l'alibi della pur necessaria riforma del Senato mirano a rallentare, se non sabotare, la riforma elettorale. Il premier dimostri di sapersi opporre a questi proclami dettati dalla paura di confrontarsi col voto popolare, e garantisca agli italiani la libertà di poter scegliere in qualsiasi momento da chi essere governati». Ma Enrico Costa di Ncd incalza: «Legislatura che vai, Brunetta che trovi. Ieri legava indissolubilmente la riforma della legge elettorale alle riforme costituzionali, al semipresidenzialismo, e chiedeva a gran voce la reintroduzione delle preferenze, con tanto di documenti programmatici. Oggi sostiene esattamente il contrario: no preferenze, legge elettorale indipendente dalle riforme: autonoma maturazione o fedele megafono delle evoluzioni altrui?» Per Gasparri di FI si vedrà cosa partoriranno le «vendette interne al Pd e il ricatto di partitini interessati solo alle poltrone. Vedremo quanto tempo durerà questo governo. L'ambizione è una cosa, la realtà un'altra». Per Gasparri «serve una legge elettorale che dia un esito chiaro e su questo c'è un accordo che FI intende rispettare. Ma ambiguità, condizioni o ricatti non le possiamo accettare. Si tratta di una legge ordinaria che si può approvare in pochissimo tempo. Per altre riforme, invece, come quelle costituzionali, i tempi sono per legge più lunghi. Il cosiddetto lodo Lauricella non esiste. Non si può subordinare l'entrata in vigore della legge elettorale a nulla».

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