Caro Cencelli, ha ragione lei. Si fa presto a dire rottamiamo tutto quand’è ancora di moda il suo vecchio metodo da manuale per la spartizione di incarichi e poltrone. Con lei, ieri, ha rivinto il vecchio «rimpastone» e stravinto Alfano che ha tenuto duro e mantenuto le sedie. Ha vinto Napolitano, che applicando il bilancino alla ragion di Stato, ha imposto chi voleva lui depennando alcuni nomi che portava Renzi. Ha vinto il buonismo alla Fazio, con questa fregnaccia del governo più giovane di sempre e delle quote rosa (8 ministre) che con il centrosinistra al governo sono sempre un valore in più e con Berlusconi al potere sono escort in meno ai festini di Arcore. All’Economia hanno rivinto i poteri forti. Con Orlando alla giustizia vince il garantismo (e vince Berlusconi). Con la giovane Federica Mogherini agli Esteri vince la speranza di farci dimenticare presto Emma Bonino. Per noi de Il Tempo, però, stravince il nuovo ministro della Difesa, Roberta Pinotti. Appena eletta se ne è uscita così: «I marò sono nel mio cuore, sono la mia priorità». Chapeau alla nuova arrivata, una di noi.
Una donna vale mezzo governo
di Gian Marco Chiocci Caro Cencelli, ha ragione lei. Si fa presto a dire rottamiamo tutto quand’è ancora di moda il suo vecchio metodo da manuale per la spartizione di incarichi e poltrone. Con lei,...