Una frase a metà tra la soddisfazione per un riconoscimento internazionale che fa bene l'Italia e la sensazione inquietante che il nostro Paese sia ormai governato da Bruxelles. Una frase che Bloomberg attribuisce al commissario Ue agli Affari Economici Olli Rehn che, a margine del G20 di Sidney, benedice il neoministro dell'Economia Pier Carlo Padoan perché "sa cosa deve essere fatto". Parole che sollevano un'immediata domanda: ancora una volta il programma economico del governo verrà decisio lontano da Palazzo Chigi e via XX Settembre? Vedremo. Ma per un ministro promosso ce ne sono altri bocciati. Tra questi la titolare degli Esteri Emma Bonino che in un colloquio con il Corriere della Sera domanda: «Perché mi hanno fatta fuori? Io davvero non lo so. Nessuno mi ha avvertita. Non mi ha chiamata nessuno. Io non sapevo assolutamente nulla». L'ex titolare della Farnesina spiega di aver appreso la notizia dalla televisione. Ma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio smentisce: «Ero presente quando il premier ha chiamato per avvertirla». E la stessa Bonino, alla fine conferma: «Sono stata informata da Renzi». Oggi pomeriggio alle 17.30 forse ne sapremo di più durante l'incontro, convocato a Largo Argenitna alle 17.30, «per ringraziare tutti quelli che mi hanno sostenuto e aiutato».
Rehn benedice Padoan: sa cosa deve essere fatto
Il commissario agli Affari Economici Ue dice la sua sul neoministro dell'Economia
