Corsa contro il tempo in Parlamento per evitare la decadenza dei decreti rimasti incagliati nell’ingorgo del voto. A tagliare il traguardo ieri sono stati lo Svuota carceri e Destinazione Italia. Il primo decreto è stato licenziato dal Senato con 147 sì e 95 no. Il provvedimento, approvato in seconda lettura, è convertito in legge a due giorni dalla sua scadenza. La legge prevede più diritti ai detenuti ma soprattutto misure per sfoltire le carceri. Come l'ampliamento dell'affidamento in prova o uno sconto di pena ulteriore, boss esclusi, ai più meritevoli. Tra le norme, spiccano il reato autonomo di piccolo spaccio e incentivi all'uso dei braccialetti elettronici e all'espulsione degli stranieri in galera. Disco verde definitivo in Aula a palazzo Madama per Destinazione Italia che diventa legge con 121 sì contro 91 no. Il provvedimento è nato con l'obiettivo di rendere più facile il «fare impresa», attraverso strumenti che possano aiutare ad agganciare la ripresa economica, lavorando su un rafforzamento strutturale del sistema produttivo con semplificazioni, riduzione dei costi e incentivi. Vengono rivisti i prezzi orari per i clienti in regime di maggior tutela e previste migliori condizioni di accesso al credito, per le pmi possedute e condotte in prevalenza da giovani e donne. I benefici consistono in mutui agevolati per gli investimenti, a tasso zero, per massimi 8 anni.
Il dl «Svuota carceri» al traguardo
Corsa contro il tempo in Parlamento per evitare la decadenza dei decreti rimasti incagliati nell’ingorgo del voto. A tagliare il traguardo ieri sono stati lo Svuota carceri e Destinazione Italia. Il...
