Per il MoVimento 5 Stelle «Ballarò» sta diventando una maledizione. Ieri è stato il senatore pentastellato Cotti a finire sotto i riflettori. Ha partecipato alla trasmissione tv condotta da Floris. Dopo poche ore è arrivata la stoccata di Grillo: «La presenza del portavoce Roberto Cotti non è stata concordata né con gli altri senatori né con il gruppo di comunicazione. È stata una sorpresa per tutti». Sul suo blog, il comico risponde alle parole di Rita L.: «Ballarò non si smentisce: il senatore cinquestelle in un collegamento che non funziona. A proposito, domandina per gli strateghi della comunicazione del movimento, ma con tanta gente giovane e brava a parlare proprio "sto senatore dovevamo mandare a ballarò?"». Non è la prima volta. Proprio per aver partecipato alla trasmissione, la consigliera bolognese Federica Salsi è stata espulsa dal MoVimento. Per l’occasione Grillo scrisse un post dal titolo inequivocabile: «Il talk show ti uccide, digli di smettere». Non nominò mai la Salsi ma usò parole chiare: «Chi non conosce nulla del MoVimento e segue il talk show opta per il meno peggio e quello non sei mai tu, ma è sempre un altro, quello che sa vendere le sue menzogne (è il suo mestiere), che ha parlato per un’ora mai interrotto da chi gestisce il talk show, quello che nessuno ha mai contraddetto. Attoniti, gli attivisti vedono i voti guadagnati con fatica nei banchetti nei fine settimana volare nel vento, fluire in un secchio bucato». Non ha mai lesinato critiche nemmeno a Giovanni Floris. Fu soprattutto un sondaggio lanciato dal giornalista di Raitre a mandarlo su tutte le furie: «Ieri sera Ballarò ha divulgato i risultati di un sondaggio il cui quesito era: "Definirebbe il MoVimento 5 Stelle –un gruppo integralista che non va oltre la protesta; –la vera opposizione che serve al Paese?" e ha decretato che il M5S è un gruppo integralista che non va oltre la protesta. Il sondaggio si distingue per rigorosità e professionalità, l’impegno profuso per screditare scientificamente il M5S è sicuramente encomiabile: i servi sono sempre più zelanti dei loro padroni». Il comico genovese ha lanciato anche un sondaggio sul conduttore di «Ballarò»: «Definirebbe Giovanni Floris –un vero giornalista –un dipendente assunto dal pdmenoelle alla Rai?». Ovviamente stravinceva la seconda opzione. Anche la prima capogruppo del MoVimento alla Camera, Roberta Lombardi, ha citato la trasmissione per punzecchiare l’allora premier incaricato Pier Luigi Bersani. Nell’incontro tra le delegazioni Pd e 5 Stelle, trasmesso in streaming, dopo aver ascoltato per qualche minuto il segretario dei Democratici, la Lombardi sbottò: «Mi sembra di stare a sentire una puntata di Ballarò». Ora ritorna la critica alla partecipazione di un esponente del M5S alla trasmissione. Ma Grillo non può più permettersi di espellere il senatore Cotti. Sarebbe un boomerang in questo momento. Anche se la posizione del MoVimento verso i talk show è stata sempre critica. La tv che ha lanciato (e ripudiato) Grillo molti anni fa resta croce e delizia del «non partito». L’ultima curiosità: anche il «guru» dei 5 Stelle, Gianroberto Casaleggio, ha parlato ai microfoni di «Ballarò». Certo non era in studio né in collegamento. Ma tra una riunione e l’altra ha voluto spiegare la posizione del MoVimento sul nuovo governo Renzi. Ci sarà pericolo?
«Ballarò», la maledizione dei 5 Stelle. Ora tocca a un senatore
Polemiche nel MoVimento dopo la partecipazione di Cotti alla trasmissione tv. In passato espulsa la Salsi. Ma Casaleggio parla ai microfoni del talk show di Floris
