È stato fin dall’inizio del suo mandato uno dei ministri più attivi sui social network. Che ora «ricambiano» mettendo in moto una vera e propria mobilitazione per chiederne la conferma. Si tratta di Massimo Bray, titolare del ministero dei Beni culturali, in solidarietà del quale si è mosso l’intero mondo del web nel momento in cui si è diffusa la voce che Renzi non l’avrebbe confermato. Dagli hashtag su Twitter alle pagine di Facebook fino al mail bombing indirizzato proprio a Renzi, sono tanti gli appelli pro Bray. C’è l’hashtag #conBray e la pagina Facebook «Toglietemi tutto ma non il mio Bray». Tra i tweet anche quello di Matteo Orfini, in predicato di sedersi proprio ai Beni culturali. Ma appelli sono arrivati anche dalla Federazione Industria Musicale Italiana (Fimi) e da Mario Caligiuri, assessore alla cultura della Calabria , che ringrazia il ministro per il contributo all’operazione che ha riportato al loro museo i Bronzi di Riace. Infine, il critico letterario Carlo Ossola, che chiede che «l’opera iniziata possa proseguire senza pause, interruzioni, ripensamenti o soluzioni provvisorie, affrettate».
Sul web appelli per «salvare» il ministro Bray
È stato fin dall’inizio del suo mandato uno dei ministri più attivi sui social network. Che ora «ricambiano» mettendo in moto una vera e propria mobilitazione per chiederne la conferma. Si tratta di...