Non si sa cosa canterà. Ma cattolici più ferventi e Papaboys sono pronti a boicottare Rufus Wainwright - definito «ospite blasfemo» - con croce e rosario da recitare dentro la Rai. Dopo la protesta sul web contro il cantante pop americano, profeta di un messia omosessuale con la sua canzone «Gay Messiah» e gli appelli su facebook e twitter a «spegnere la tv» mercoledì quando Rufus salirà sul palco dell’Ariston, i papaboys con Militia Christi e altre realtà romane passano ai fatti domani alle 13 con l’assedio a viale Mazzini. «La prima mezz’ora sarà una preghiera di riparazione senza simboli di associazione avremo solo una croce e un’icona di Maria» annuncia Daniele Venturi, presidente dell’Associazione nazionale papaboys. Ma i manifestanti che protestano contro i vertici Rai, accusati di portare a Sanremo personaggi «blasfemi», sono pronti «a strappare il canone Rai». Ci si è messo anche il vescovo uscente di Sanremo, Alberto Maria Careggio. «È da un po’ che si nota una caduta di tono che non rappresenta il sentire religioso né di Sanremo né degli italiani, neanche di quelli poco praticanti - ha detto il vescovo - Mi domando cosa succederebbe se ci fossero attacchi contro altre espressioni religiose». Per Don Salvatore, responsabile redazione dei papaboys «non si vuole attaccare il diritto alla libertà di espressione» ma «tutelare cattolici e persone di buona volontà che si sentono offesi da chi altera la figura di Cristo, come prevede l’art. 403 del codice penale e lo stesso regolamento del Festival».
Papaboys pronti ad assediare la Rai «Il brano di Rufus suona blasfemo»
Non si sa cosa canterà. Ma cattolici più ferventi e Papaboys sono pronti a boicottare Rufus Wainwright - definito «ospite blasfemo» - con croce e rosario da recitare dentro la Rai. Dopo la protesta...