Napolitano ha convocato Matteo Renzi domattina alle 10.30 al Quirinale. Il leader del Pd è partito da poco dalla sua casa e dovrebbe arrivare a Roma già in serata quando, probabilmente, incontrerà Angelino Alfano. Totoministri. In attesa di salire domani al Colle Matteo Renzi lavora alla squadra con cui cercherà di cambiare l'Italia. I veti incrociati dei partiti della maggioranza non lo aiutano. Così, stando alle indiscrezioni, il numero dei ministri lievita con il passare dei giorni (da 12 sarebbero già diventati 18). Il premier in pectore ha fatto sapere ad Angelino Alfano che non accetterà «briglie» e «ricatti», ma al momento la vera cosa che sembra mancargli è il «fuoriclasse», un acquisto che piaccia ai tifosi. L'identikit è semplice: non deve essere un politico. Matteo ci ha provato con il patron di Eataly Oscar Farinetti che però ha cortesemente rifiutato l'offerta. Quindi ha tentato Alessandro Baricco, ma anche lui non è interessato. «Ho una vita che mi piace e non ho intenzione di cambiarla, faccio mestieri belli che non voglio abbandonare - spiega intervenendo su Repubblica -. E sono assolutamente convinto di non avere il talento per fare il ministro. Matteo lo conosco da tempo e sa cosa può chiedermi. Spero e credo che troveremo il modo di lavorare insieme su un tema che sta a cuore a entrambi e che è cruciale, quello dell'educazione». L'ultimo «no grazie» è arrivato dal patron di Luxottica Andrea Guerra (Renzi lo aveva contattato per affidargli lo Sviluppo Economico). A questo le alternative restano il numero uno di Ferrovie Mauro Moretti, o magari Diego Della Valle. Il leader Pd e il patron di Tod's ieri sera erano allo Stadio Franchi per assistere alla sconfitta della Fiorentina con l'Inter. Stamattina si sono rivisti in un albergo in zona Borgo San Jacopo, a due passi da Ponte Vecchio a Firenze. Magari avranno parlato degli investimenti, su tutti lo stadio, che Della Valle vorrebbe fare a Firenze. Difficile non abbiano toccato il tema dell'esecutivo. Sarà lui la «figurina» capace di accendere i riflettori sul Renzi I? Tempi lunghi. Nel frattempo anche Maria Elena Boschi, fedelissima renzia, conferma che l'iter che porterà alla nascita del nuovo esecutivo, si è allungato. «Attendiamo le indicazioni della Presidenza della Repubblica, stiamo lavorando, sono giorni decisivi, non ci sono stati chiesti tempi particolarmente accelerati - spiega a martine del congresso regionale del Pd a Prato -: prenderemo qualche giorno, non ci resta che aspettare domani». #matteostaisereno Pippo Civati, intervistato da SkyTg24 conferma le sue critiche all'operazione realizzata da Renzi. Poi, ironicamente, rispolvera l'hashtag che il leader Pd aveva lanciato ai tempi in cui lo accusavano di voler far cadere il governo Letta: «#matteostaisereno non c'è alcun complotto. C'e' un disagio in un certo numero di parlamentari ma non c'è nessun complotto. Anche se dieci parlamentari non voteranno la fiducia non succede nulla, puoi sbagliare anche da solo». Tutti sappiamo come è andata a finire quando fu Matteo a lanciare #enricostaisereno.
Napolitano convoca Renzi per domani alle 10.30
Il leader Pd continua a lavorare alla squadra dei ministri. La fedelissima Boschi: «Ci prenderemo qualche giorno». E Civati lancia l'hashtag #matteostaisereno
