Politica

Renzi, l'incarico tra domani e lunedì

Napolitano ha concluso le consultazioni. Ultima la delegazione democratica. Zanda al Colle: "Il Pd mette Renzi a disposizione del Paese".

Hanno preso il via questa mattina alle 10 le consultazioni al Colle, dopo le dimissioni lampo ieri di Enrico Letta dalla carica di presidente del Consiglio e le prime consultazioni già tenute ieri in serata con i presidenti di Camera e Senato Laura Boldrini e Pietro Grasso, oltre ai rappresentanti del Gruppo misto. In mattinata il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha incontrato le delegazioni dei partiti "minori" e poi nel pomeriggio ha visto i "big", fra cui anche Silvio Berlusconi, al Colle per la prima volta dopo la sua decadenza dalla carica di senatore. Il Cavaliere ha annunciato un'opposizone "responsabile" e nessun passo indietro sulle riforme. A chiudere, il Pd,  Luigi Zanda e Roberto Speranza. L'obiettivo del Pd è "un governo fino al 2018 che affronti i nodi principali a partire dalle riforme costituzionali, la legge elettorale e le misure per affrontare la crisi e la disoccupazione", ha detto Zanda all'uscita dal colloquio con Napolitano. "Il Pd pensa che per superare questa difficile situazione sia necessario mettere a disposizione del paese tutta la forza politica di cui dispone a cominciare dalla persona del suo segretario, Matteo Renzi, che abbiamo indicato al presidente della Repubblica". Matteo Renzi, che potrebbe ricevere l'incarico a formare il governo già domani, o al massimo lunedì, non ha fatto parte della delegazione del suo partito. Grandi assenti a questo giro di consultazioni, il Movimento 5 Stelle e la Lega Nord. I primi hanno reso noto la loro decisione con un post sul blog di Beppe Grillo, firmato da Federico D'Incà e Maurizio Santangelo, capigruppo M5S di Camera e Senato. "Non andremo alle consultazioni-farsa di Napolitano - si legge nel post - Non essendoci il tempo materiale per una consultazione in Rete, l'assemblea del gruppo parlamentare M5S lo ha deciso in modo aperto e democratico. Napolitano non ha nemmeno rimandato Letta alle Camere per dare al Parlamento l'opportunità di un giudizio complessivo sul suo governo dei larghi inciuci. Noi abbiamo un grande rispetto per le istituzioni e lo abbiamo dimostrato in questi undici mesi di lavoro. Il nostro riferimento sono i cittadini, non un presidente che non rappresenta gli italiani". "Si tratta dell'ultimo atto di Napolitano - concludono i grillini nel post - il suo canto del cigno. E il presidente della Repubblica chiude in bellezza accogliendo per le consultazioni Berlusconi, un pregiudicato che resuscita ancora una volta grazie ai giochetti di potere consumati nel sottoscala del Partito democratico. Abbiamo bisogno di un nuovo presidente della Repubblica e di andare a elezioni subito". La Lega invece, suscitando la disapprovazione di Napolitano, ha fatto sapere che non sarà presente attraverso le parole del segretario di partito Matteo Salvini a SkyTg24. "Abbiamo altro da fare".   Renzi incontra Baricco. Mentre a Roma si svolgevano le consultazioni, Renzi a Firenze ha lavorato a mettere a punto la squadra dei ministri. Stamani, intorno alle 10 ha lasciato la sua abitazione di Pontassieve in auto per rfecarsi a Palazzo Vecchio, a Firenze. Qui non ha rilasciato dichiarazioni ai cronisti, ma solo un "ci vediamo dopo ragazzi". Intanto, lo scrittore Alessandro Baricco (da più parti indicato come possibile ministro della cultura del governo Renzi) è arrivato a Firenze dove ha in programma un incontro con il Renzi. Intercettato alla stazione dai giornalisti Baricco ha spiegato che incontrerà Renzi in Palazzo Vecchio e che discuteranno della squadra di Governo. Ai giornalisti che gli chiedevano se accetterebbe un incarico da ministro, Baricco ha risposto sorridendo: "Non vengo certo a dirvelo a voi".   M5S in piazza. "Noi abbiamo il vizio di consultarvi, di chiedere alla gente cosa ne pensa. E allora voglio farvi alcune domande". Paola Taverna, senatrice del Movimento 5 stelle, parla ai militanti radunati in piazza davanti alla Camera dove i grillini stanno facendo delle consultazioni alternative. "Vi sembra un esponente del centrosinistra Renzi? Vi piace questo nuovo presidente del Consiglio? Vi sentite garantiti da questa presidente della Camera?", domanda. E ogni risposta è uguale: un crescendo di fischi all'indirizzo di Renzi e di Laura Boldrini. Infine, l'affondo: "Vi sentite garantiti da questo presidente della Repubblica?». La piazza risponde fischiando con entusiasmo. Taverna allora riassume: «Consegnamo al Paese queste consaltuazioni, le più democratiche possibili». Dopo di lei prende la parola Andrea Cioffi e citando Eduardo De Filippo invita la piazza, che risponde all'unisono, a fare una pernacchia all'indirizzo di Matteo Renzi.   Grillo all'attacco. Oggi al Colle, "un condannato in via definitiva per truffa fiscale sale dal presidente della Repubblica per discutere il nuovo governo. Incontrerà un signore novantenne e insieme, tra un caffè e un biscotto, parleranno del futuro. Il TUO futuro". Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog paragonando il presidente Napolitano a un "monarca medievale".   Farinetti ministro, arriva la smentita. "Non farò il ministro, ognuno deve fare il proprio mestiere". Oscar Farinetti, patron di Eataly, sgombra il campo dalle indiscrezioni che lo volevano tra i papali ministri di un futuro governo di Matteo Renzi. A margine di un convegno a Milano Farinetti ribadisce la sua vicinanza al sindaco di Firenze, tuttavia sottolinea che il suo mestiere è quello dell'imprenditore e chiosa che "forse gli italiani hanno le scatole piene di imprenditori di successo che si mettono in politica".   La posizione di Civati. "Abbiamo un parlamento eletto con un quadro politico, che fa un governo con un altro quadro e un altro leader e chiede a me, che non sono d'accordo, di essere della partita perché altrimenti il governo cade. Mi sembra un ricatto, vorrei più serietà". Così Pippo Civati, a Torino. "C'è il rischio che gli elettori vadano da un'altra parte - aggiunge -. Se si limitano i danni, bene, altrimenti ci guarderemo in faccia e decideremo".

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