cerca

Berlusconi: Ncd utili idioti della Sinistra

Il Cav attacca Alfano: è la stampella del Pd che lo usa e poi lo molla Rilancia l’asse con Matteo: è in sintonia con me, non è comunista

Berlusconi: Ncd utili idioti della Sinistra

Berlusconi sale da Napolitano

Reggerà l’intesa sull’Italicum dopo la staffetta? Dentro Forza Italia ci si interroga sulle prossime mosse di Renzi. Berlusconi avrebbe avuto varie rassicurazioni sulla tenuta del patto elettorale che sarebbero arrivate direttamente dal sindaco di Firenze tramite i pontieri azzurri. Renzi avrebbe garantito che l'impegno assunto sulle riforme sarà onorato fino in fondo. Entro l'estate il Cav si ritroverà ai servizi sociali, in una condizione di agibilità limitata e l'intesa sulla legge elettorale e l'intero riassetto istituzionale del Paese vale oro. Ma si tratta di rispettare i patti.

Intanto a ventiquattr’ore dall’incontro con il presidente Napolitano per le consultazioni, Berlusconi ad Arborea per chiudere la campagna elettorale di Cappellacci, torna a tendere la mano al segretario del Pd. «Stimo Renzi, è intelligente e non di scuola comunista. Nel confronto personale l'ho trovato in sintonia con me e mi auguro che possa compiere il miracolo di seppellire il partito comunista e la sua cinica ideologia». La staffetta con Letta, sottolinea il Cav «non è una cosa democratica ma comunque onore a Renzi». Quanto all’uscita di Letta «è stata decisa nel retrobottega del Pd».

Sottolinea che la sinistra «finora non ha mai rinnegato la sua ideologia e la sua storia». Ha sempre le solite ricette per l’economia e sono «progetti deleteri per tutti». Pensa anche alle solite misure: «vuole una patrimoniale di 80-100 miliardi da far pagare a tutti, anche a coloro che hanno una piccola casa». Insomma ora spetta a Renzi, secondo Berlusconi, compiere il miracolo di mettere aria nuova nel partito.

Attacca anche l’Ncd. «Sono diventati gli utili idioti della Sinistra, che li usa quando gli servono e poi gli dà una pedata». E ironizzando dice che «siccome tengono alle poltrone, se dovessimo andare in coalizione dovremo riprenderceli vicino...» Ma proprio per evitare questa forzatura il Cav ribadisce che FI sta «lavorando per andare al voto da soli ma occorre vincere con il 37%. Per questo stiamo creando di 12 mila club in tutta Italia».

Berlusconi approfitta del palco anche per togliersi quel sassolino dalla scarpa. «Contro di me una strategia della distruzione messa in atto dal Quirinale, dalla magistratura e dal Pd. Si sono detti, sconsolati: se non facciamo qualcosa di serio questo qui non ce lo togliamo dai piedi e rivince anche le prossime elezioni». E ricorda che nel 2009 aveva la fiducia del 75,3% degli italiani. «E questo ha allarmato il Pd e l'Amn».

E l’atto finale di questa strategia volto ad eliminarlo si è avuto a giugno 2011, quando, «come abbiamo scoperto in questi giorni, il capo dello Stato riceveva più volte al Quirinale il professor Monti e Passera stendeva su sua richiesta un programma economico. Quello fu un colpo di Stato». Questo si ha, spiega Berlusconi, «quando un governo eletto dai cittadini viene sostituito da un altro governo che i cittadini nemmeno conoscono senza passare da nuove elezioni. E su questo non c'è nessuno che possa dire il contrario». Infine, ribadisce: «È stato il terzo colpo di stato nei vent'anni di guerra che la sinistra ci ha mosso contro».

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

.tv

Salvini: "Mi criticano per le divise della polizia? Le porto con onore"

Gracia De Torres e Daniele Sandri
Il Tricolore atterra sui Fori Imperiali: ecco il lancio mozzafiato del paracadutista della Folgore
Sul palco in bermuda, il balletto di Maradona per Maduro