Politica

Una minestra fatta in casa

di Gian Marco Chiocci Il cittadino che vota pd, fa la fila ai gazebo, s’appassiona - masochista - alle primarie su Sky arrivando a digerire persino l’ospitata in casa dell’odiato Berlusconi, che...

Il cittadino che vota pd, fa la fila ai gazebo, s’appassiona - masochista - alle primarie su Sky arrivando a digerire persino l’ospitata in casa dell’odiato Berlusconi, che cosa penserà di quest’ennesima tragedia familiare? Con la coltellata dell’ex dc Renzi all’ex dc Letta abbiamo un nuovo governo con la stessa, identica, maggioranza di prima. Un governo non eletto dai cittadini (Letta) è stato sostituito da un altro governo non eletto (Renzi) proprio come il primo che ha dato origine a questo gran casino (Monti). Tutto quel gran parlare di riforma elettorale con «voto subito» annesso, bipolare e bipartisan, all’elettore pd era cominciato a piacere. Epperò è successo che Renzi, sornione e spietato, s'è fatto due conti e in nome di un’aristocrazia elettiva da lui sempre detestata, ha fregato i compagni suoi, il Colle azzoppato e l’amico Silvio accolto al Nazareno. Questo perché dai sondaggi ha intuito che a sorpresa non avrebbe vinto lui ma forse il Cavaliere, che gran parte degli eletti di prima nomina sarebbero restati a casa (mentre oggi giurano fedeltà eterna a lui e alla poltrona), e che tradendo Berlusconi - l’unico vero concorrente - lo avrebbe emarginato fino al 2018 permettendo all’agonizzante Ncd di crescere restando al governo. Se l’ambizioso segretario toscano ha stravinto su più tavoli, l’elettore pd ha l’unica ambizione di non vedersi servire ancora la solita minestra fatta in casa (una ribollita, stavolta). Perché davvero non ne può più di sognare banchetti luculliani per ritrovarsi sul piatto la vecchia pietanza morettiana: «Continuiamo così, facciamoci del male».

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