Sarà una crisi di governo lampo. Enrico Letta ha presieduto stamattina il suo ultimo Consiglio dei ministri, poco meno di mezz'ora, poi ha anticipato l'incontro con il Capo dello Stato previsto inizialmente per le 16. Pressato dai partiti della maggioranza il premier è salito al Colle alle 13 al volante della sua Lancia Delta grigia. Poco meno di un'ora e la comuncazione ufficiale del Quirinale letta dal segretario generale Donato Marra: "Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto oggi al Quirinale il Presidente del Consiglio dei Ministri onorevole Enrico Letta - accompagnato dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Filippo Patroni Griffi - che gli ha rassegnato le dimissioni, irrevocabili, dell'esecutivo da lui presieduto. Esse conseguono necessariamente al deliberato assunto ieri - in forma pubblica e con l'espresso consenso dei Presidenti dei rispettivi gruppi parlamentari - dalla Direzione del Partito Democratico a favore di un mutamento della compagine governativa". "Essendogli così venuto meno il determinante sostegno della principale componente della maggioranza di governo - prosegue -, il Presidente del Consiglio ritiene che a questo punto un formale passaggio parlamentare non potrebbe offrire elementi tali da indurlo a soprassedere dalle dimissioni, anche perché egli non sarebbe comunque disponibile a presiedere governi sostenuti da ipotetiche maggioranze diverse. Il Presidente della Repubblica non può che prendere atto della posizione espressa dal Presidente del Consiglio: il Parlamento potrà comunque esprimersi sulle origini e le motivazioni della crisi allorché sarà chiamato a dare la fiducia al nuovo Governo. La stessa procedura si è del resto seguita allorché le dimissioni dei rispettivi governi furono presentate al Capo dello Stato, senza alcuna previa comunicazione alle Camere, dal Presidente Berlusconi e dal Presidente Monti durante la scorsa legislatura. Da parte sua il Presidente della Repubblica svolgerà nel più breve tempo possibile le consultazioni dei Gruppi parlamentari al fine di avviare la complessa fase successiva che dovrà condurre a una efficace soluzione della crisi, quanto mai opportuna nella delicata fase economica che il paese attraversa e per affrontare al più presto l'esame della nuova legge elettorale e delle riforme istituzionali ritenute più urgenti. Le consultazioni inizieranno oggi pomeriggio (alle 17 il presidente del Senato Pietro Grasso e alle 17.45 quello della Camera Laura Boldrini ndr) e si concluderanno nella giornata di domani". Già domenica, quindi, Napolitano potrebbe affidare l'incarico a Matteo Renzi. Vane le proteste di Forza Italia e M5S che chiedevano a Letta di farsi ufficialmente sfiduciare in Parlamento. I grillini al termine dell'assemblea dei gruppi, hanno deciso che non andranno al Quirinale. Al #Quirinale a rassegnare le dimissioni al Capo dello Stato.Grazie a tutti quelli che mi hanno aiutato."Ogni giorno come se fosse l'ultimo" — Enrico Letta (@EnricoLetta) 14 Febbraio 2014 Il messaggio della Merkel. Dalla Germania interviene il portavoce della Cancelliera tedesca, Steffen Seibert, che spiega che il governo tedesco segue "con grande attenzione" gli sviluppi della situazione politica italiana, e auspica una "rapida soluzione".. Seibert ha spiegato che Merkel non ha avuto contatti con politici italiani nelle ultime ore.
Enrico Letta si è dimesso
Il premier ha incontrato il Capo dello Stato rassegnando dimissioni irrevocabili. Nessun passaggio parlamentare, oggi e domani le consultazioni. Il M5S: non andremo.
