Politica

Silvio spiazzato: «Ora opposizione dura»

Forza Italia preoccupata dallo scontro nel Pd. «Faranno saltare le riforme» Il Cav «colpito ma non sorpreso» dalle rivelazioni di Laboccetta su Fini

L’umore di Berlusconi oscilla tra la preoccupazione, la rabbia e la delusione. La faida tra i due leader del Partito Democratico, Enrico Letta e Matteo Renzi, rischia di far deflagrare anche il grande progetto di riforma dello Stato che il segretario Dem aveva concordato con il Cavaliere. «Noi siamo pronti a mantenere la parola data - spiega un senatore forzista - ma siamo sicuri che dall’altra parte riusciranno a fare lo stesso?». E ancora: «L’impegno non lo abbiamo preso su una qualsiasi legge elettorale. Se qualcuno cambia le carte in tavola, non pensi di averci dalla sua parte». Lo scenario è chiaro: se Renzi andrà al governo con Alfano e qualche voto rimediato tra i grillini - ipotesi che nel primo pomeriggio sembrava la più accreditata - non si illuda di concedere niente in cambio agli alleati della maggioranza. Specie sulle soglie dell’Italicum. Altrimenti tutti il castello è destinato a cadere. Ma non è solo il problema della modernizzazione del Paese a inquietare Berlusconi. Il Cavaliere sarebbe rimasto molto deluso anche dal comportamento di Matteo Renzi, resosi protagonista di una vera e propria manovra di Palazzo per arrivare alla guida del governo. «È una mossa azzardata. E sarebbe questo il leader della Terza Repubblica?» avrebbe ironizzato con i suoi. Concetto ribadito in serata dal suo consigliere Giovanni Toti: «Se ci sarà un governo Renzi Forza Italia starà all’opposizione come ora è all’opposizione di un governo che non sa risolvere i problemi del paese» ha spiegato l’ex direttore del Tg4. «Sarebbe il terzo governo e il terzo premier che entra a palazzo Chigi attraverso ribaltoni - ha aggiunto - occorrerà prima o poi ridare la parola agli elettori». Parole che sembrano consegnare anche una critica indiretta a Giorgio Napolitano, che di tutti questi «ribaltoni» è stato il regista. Berlusconi non ha certo dimenticato le polemiche di questi giorni sul presidente della Repubblica. A inquietarlo ulteriormente, ieri mattina, è stata la lettura dell’intervista che Amedeo Laboccetta ha concesso a Il Tempo , nella quale l’ex parlamentare ha raccontato le rivelazioni fattegli da Fini su un presunto complotto concordato con Napolitano. Il Cav ha «divorato avidamente» l’intervista ed è rimasto «colpito ma non sorpreso» dall’ipotesi che Colle e presidente della Camera abbiano tramato alle sue spalle già molto prima del 2011. Negli strali di Berlusconi ieri sarebbe finito anche Alfano, pronto ad appoggiare un nuovo governo Pd. Non a caso un’abitualmente fedele interprete del pensiero del presidente come Daniela Santanché ha ulteriormente affilato le armi contro il vicepremier: «I traditori - ha scritto - non si smentiscono mai: Alfano ha tradito Berlusconi, Alfano tradisce Letta per Renzi. Non c’è il due senza il tre. Auguri». Tra oggi e domani Berlusconi, che ieri non è uscito da Palazzo Grazioli, dovrebbe anche incontrare i gruppi parlamentari che hanno invocato un’indicazione sulla linea da seguire nei confronti del Quirinale. Nel frattempo, la «nausea» provata per gli ultimi sviluppi della vita politica è parzialmente mitigata dai sondaggi. La faida tra i Dem continua a far aumentare i consensi per Forza Italia. Alle Europee l’opposione al governo Pd, chiunque sia il premier, potrebbe ottenere un successo inaspettato.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.