Licenziato. La Direzione del Pd ringrazia il presidente del Consiglio Enrico Letta per il notevole lavoro svolto, ma serve un nuovo governo. Un esecutivo costituente che faccia le riforme e che resista fino al 2018. Matteo Renzi cita Robert Frost, poeta californiano noto al grande pubblico per essere nominato nel film di fine anni '80 "L'attimo fuggente". Scrive Frost: "Due strade divergevano in un bosco, ed io presi quella meno battuta, e questo ha fatto tutta la differenza". "Siamo di fronte a un bivio", risponde Renzi. Da un lato c'è l'occasione di chiudere la legislatura e di andare al passaggio elettorale, dall'altro trasformare l'esperienza di governo in legislatura costituente. Elezioni. "In questi ultimi due mesi è parso evidente a tutti, forze politiche, economiche, sociali, che l'attività del governo ha vissuto una fase di difficoltà". Poi, boccia l'ipotesi del voto anticipato: "Le elezioni hanno suggestione e fascino, specialmente per chi di sinistra vorrebbe avere una vittoria piena per cambiare il Paese, ma il passaggio elettorale non vede ancora una legge in grado di garantire la certezza di vittoria di uno o di un altro". Insomma, riassume Renzi, il voto anticipato non risolverebbe i problemi sul tappeto. In una parola, ribaltone. "Ho piena consapevolezza che è più difficile scegliere questa strada e non aspettare un lento logoramento", osserva Renzi. "Mettersi in gioco adesso ha un elemento di rischio personale, il rischio di bruciarsi. Questo non è un rischio personale ma del partito. Se non ci prendiamo la responsabilità continueremo a vedere le scene in parlamento di questi giorni. Se noi non ci prendiamo i rischi e responsabilità, si corre il rischio di vedere il lento logoramento delle istituzioni, il rischio di perdere la competitività economica ma anche di credibilità. Chiedere oggi di cambiare strada è il tentativo di restituire un'occasione alla politica. Si rischia? Certo, ma se il rischio lo dobbiamo correre anche noi la disponibilità a correre il rischio deve essere presa con il vento in faccia", ha proseguito, "ma deve essere un cambiamento che offriamo innanzitutto al dibattito istituzionale". Dimissioni. Intanto, Letta annulla la visita a Londra. Dovrebbe sentire nel pomeriggio il presidente Napolitano, poi, probabilmente, si dimetterà.
Renzi licenzia Letta
"Siamo a un bivio, ma votare ora è impossibile. Serve un esecutivo costituente che faccia le riforme e che resista fino al 2018"
