Politica

Per il semestre Ue spese senza vincoli

Il governo ha stanziato 60 milioni di euro in deroga al bilancio. Sì ai consulenti

Sei mesi alla guida dell’Europa da luglio a dicembre. Un’occasione ghiotta che costerà ai contribuenti sessanta milioni di euro, spicciolo più spicciolo meno. A stabilirlo il comma 273 della legge di stabilità 2014 (n.147/2013). Alle pagine 83 e 84 del provvedimento, visibile con un click su internet, si dispone delle «spese per il semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea». Si autorizza una spesa di 56 milioni di euro per l’anno 2014 e due milioni per l’anno 2015. Il motivo? «Assicurare il tempestivo adempimento degli indefferibili impegni connessi con l’organizzazione e lo svolgimento del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea del 2014 e con il funzionamento della Delegazione per la presidenza». C’è poi un fondo da 10 milioni da ripartire per i Ministeri interessati. A parte quei due milioni di euro per il 2015, che stonano un pochino con la fine della guida del semestre a dicembre 2014, desta curiosità l’assegnazione di due milioni di euro «per lo svolgimento delle attività di comunicazione». Una voce questa che stona a tal punto che nel testo della legge si è "costretti" a precisare che «a tal fine si applicano le deroghe alle limitazioni di spesa e di assunzione temporanea di personale previste dal presente comma». Due milioni di euro dunque per una struttura esterna di comunicazione, per la quale è stato già nominato portavoce Federico Garimberti. Ma non è tutto. Le ampie maglie delle deroghe concedono di più. «Le spese sostenute dalla delegazione per consumi intermedi, nonché noleggio e manutenzione di autovetture e per l’acquisto di mobili e arredi, non sono computate ai fini del calcolo dei limiti di spesa per il Ministero degli affati esteri derivanti dall’applicazione della normativa vigente». Carta bianca dunque, per fare «bella figura» e cogliere l’occasione magari per rifare il look a qualche ufficio, lucidare qualche auto, offrire un’esperienza lavorativa a qualche giovane disoccupato. Forse. Resta il fatto che quella dell’Ue è una torta invitante, tanto che «per le straordinarie esigenze di servizio della Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Unione europea, è autorizzata per l’anno 2014 nei limiti di 1.032.022 euro, la spesa per l’assunzione di personale con contratto temporaneo, in deroga ai limiti quantitativi previsti dalla normativa vigente». C’è posto per tutti insomma, in un quadro spese che, al di là della forma, può essere adattato a qualsivoglia eccezionale esigenza. Per chi farà parte della speciale delegazione è riconosciuto inoltre un forfait extra omnicomprensivo, considerato che la maggior parte degli eventi «saranno svolti a Milano», complessivamente per 288.516 euro per il 2014 e 192.344 per il 2015. Il sospetto è che il semestre europeo sia in qualche modo utilizzato per fare da trampolino all’Expo 2015 di Milano. Un escamotage, forse, che potrebbe tuttavia innervosire i colleghi europei. Così come, viene da chiedersi cosa spinge la Presidenza del Consiglio a cercare personale esterno, da assumere a tempo determinato, non si comprende bene, tra l’altro, con quali criteri, con quale bando sono state scelte, o si sceglieranno le professionalità non pervenute all’interno della Pubblica amministrazione? Mobili e arredi poi, così come il noleggio di auto, sono proprio indispensabili? Domande banali, davanti alla rata della mini Imu.

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