Coalizioni stabili appena al di sotto della fatidica soglia del 37%, con il centrodestra in lievissimo vantaggio (meno di un punto percentuale) grazie al «ritorno a casa» dell’Udc. E Movimento 5 Stelle che sembra aver interrotto l’emorragia di voti che l’aveva colpito negli ultimi mesi. Sono questi i dati più rilevanti che emergono dall’ultimo sondaggio realizzato da Datamedia Ricerche per Il Tempo . Nel centrodestra, che in totale perde un punto decimale rispetto alla scorsa settimana passando dal 36,9% al 36,8%, restano fermi Forza Italia (al 22,5%) e Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano (stabile ormai da tre rilevazioni al 4,9%), mentre migliorano leggermente la Lega Nord, che sale dal 3,5% al 3,6% (+0,1%) e Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, che passa dal 2% al 2,1% (+0,1%). Stabile anche La Destra di Francesco Storace all’1%, mentre perde un paio di punti decimali l’Udc, che scende dal 2,7% al 2,5%, restando comunque il «fattore» decisivo che consente al centrodestra di superare il centrosinistra. Anche quest’ultimo, infatti, scivola indietro di un punto decimale scendendo dal 36% al 35,9%. Stabile al 3% Sel e in leggera crescita i partiti minori della coalizione (1,1%). Lascia qualcosa per strada, invece, il Pd che, pur confermandosi nettamente come il primo partito dello scenario politico italiano, scende dal 32% della scorsa settimana al 31,8% di oggi. In complesso, il centrosinistra accusa lo 0,9% di svantaggio rispetto al centrodestra, esattamente come nell’ultima rilevazione dell’istituto di ricerca diretto da Natascia Turato. Continuando anche questa settimana lo stato prolungato di coma dell’ex «grande centro», con Scelta Civica ormai inchiodata all’1% (-7,3% rispetto al risultato delle elezioni politiche dello scorso anno), è interessante osservare come il M5S - per la quarta rilevazione consecutiva - sia riuscito ad aumentare i consensi invertendo il preoccupante trend negativo degli ultimi mesi. Oggi il movimento di Beppe Grillo passa dal 21% al 21,3% (+0,3%) e insidia la seconda posizione sul podio di FI. Concludiamo, infine, con il partito della «maggioranza invisibile», quello che raggruppa indecisi, schede bianche/nulle e astenuti: si tratta del 42,4% dell’elettorato potenziale (+0,2% rispetto alla scorsa settimana).
Centrodestra in vantaggio Ma nessuno arriva al 37%
Il Cav avanti di un punto grazie al rientro dell’Udc. Terza forza il M5S: 21,3%. Gli indecisi sono il 42,4%
