Niente da fare, si torna alle urne. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dal governatore del Piemonte Roberto Cota contro la sentenza del Tar che ha annullato le Regionali 2010. Una sentenza definitiva (le motivazioni arriveranno nel giro di 8-9 giorni) che chiude una vicenda giudiziaria lunga 4 anni. Ovviamente soddisfatta l'ex governatrice Mercedes Bresso che attraverso il proprio avvocato commenta: «Il Consiglio di Stato accogliendo le nostre richieste per il rigetto del ricorso di Cota, ha definitivamente ristabilito la democrazia in Piemonte che era stata incredibilmente ferita ingannando gli elettori con una lista farlocca, dove nemmeno i candidati avevano mai accettato di essere candidati a sostegno del centrodestra. È una vittoria della democrazia e della caparbietà con cui Mercedes Bresso l'ha perseguita ed è una vittoria dei torinesi e piemontesi che credono nello stato di diritto e che attendevano questa sentenza». Di tutt'altro tenore la reazione del segretario della Lega Matteo Salvini: «Una vergogna. In Piemonte non decidono i cittadini, ma i giudici, i giornali e la banche torinesi. Arrendersi? Mai. Torneremo a vincere alla faccia dei poteri forti che non hanno digerito i 30 milioni di euro di taglio annuo ai costi della politica regionale e il ripianamento dei buchi della sanità». Mentre Cota commenta secco: «La sentenza del Consiglio di Stato è la morte della democrazia. La sinistra vuole il Piemonte pur avendo perso le elezioni».
Respinto il ricorso di Cota, il Piemonte torna al voto
Il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del Tar che ha annullato le Regionali del 2010. Il governatore: «È la morte della democrazia»
