Politica

La discussione sull'Italicum slitta di una settimana

La capigruppo di Montecitorio ha fissato per martedì 18 febbraio l'esame del testo. A scatenare perplessità l'algoritmo che trasforma in voti i seggi

Se ne riparla martedì prossimo. Dopo una mattina di stop & go la conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha deciso di rinviare a martedì prossimo l'esame della riforma della legge elettorale. Forse anche per evitare che la discussione coincidesse con le fasi concitate che stanno caratterizzando la vita del governo.   Il leader del Pd Matteo Renzi ha già spiegato che se salta l'Italicum salta il Paese. Ma ad ora l'accordo siglato tra i Democratici e Forza Italia non sembra più solido come qualche giorno fa. Anzitutto, dopo l'esame in commissione Affari Costituzionali e le modifiche inserite con i tre emendamenti del relatore Francesco Paolo Sisto (FI) il testo è lievitato da 15 a 24 pagine. E soprattutto ad agitare i partiti è l'algoritmo, ossia la formula matematica per trasformare i voti elettorali in seggi.  I più perplessi sono i partiti più piccoli, anche perché il meccanismo individuato è preso a prestito del Porcellum. L'ultima parte della capigruppo, viene riferito, si è concentrata proprio sulla funzionalità tecnica e matematica della nuova legge. Molti gruppi hanno avanzato richieste ai tecnici della Camera su questo aspetto ma i tecnici hanno risposto che senza una conoscenza degli scenari politici e delle coalizioni che si presenteranno alle prossime elezioni è difficile dare una risposta. E così è stato deciso che la commissione Affari costituzionali ipotizzi due o tre scenari politici sui quali mettere al lavoro i tecnici degli uffici di Montecitorio. In pratica, verranno fatte alcune simulazioni di esito elettorale alla luce di possibili schieramenti.

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