Forza Italia si mobilita. Quanto riportato ieri dal Corriere della Sera rilancia le critiche e le contestazioni che si erano inseguite per tutto il 2013 contro il Capo dello Stato. Domani alle ore 18 "abbiamo deciso di portare una rappresentanza dell'Esercito di Silvio davanti al Quirinale per chiedere con forza che Napolitano ora dica la verità!". Lo annuncia Simone Furlan, generale dell'esercito azzurro, che chiede anche al presidente "di ricevere una nostra delegazione per ascoltare le istanze di quel popolo da lui totalmente ignorato". Sceglie Facebook per spiegare la sua prossima mossa: "Le prove emerse in questi giorni hanno fatto luce su quanto noi, Esercito di Silvio, andavamo dicendo da circa un anno. Non va dimenticato che l'ultimo presidente del Consiglio espressione del voto e legittimato dal popolo è stato proprio Silvio Berlusconi che nel 2008 ricevette un ampio, chiaro ed evidente mandato popolare. Tutti i successivi governi, che hanno portato il Paese ad un lento ed inesorabile declino, sono espressione diretta di manovre di palazzo orchestrate dal Presidente Napolitano che ha deciso autonomamente, volendo usare una metafora calcistica, di non voler più fare l'arbitro bensì: il centravanti di sfondamento. Furlan continua affermando che questa situazione è insostenibile, ancor di più nel momento in cui si profila all'orizzonte, neppure troppo lontano, l'ennesima ipotesi di un governo nominato, non eletto, un governo Renzi, ancora una volta messo a governare senza essere passato per le urne. "E' giunto il momento di fare sentire ancora una volta la voce di quel popolo che si riconosce in Silvio Berlusconi, che a causa di questi vili complotti è stato ingiustamente delegittimato e calunniato a livello mondiale. E' arrivato il momento di fare luce su quale sia stata la politica economica che ci sta impoverendo e di quale strategia di ripresa sia stata invece boicottata deliberatamente".
L'esercito di Silvio prepara "l'assalto" al Quirinale
Il popolo azzurro si raduna davanti alla residenza del presidente della Repubblica. L'appuntamento è previsto per le 18
