Taglio delle tasse su lavoro e imprese, iniziative per creare nuovi posti di lavoro con attenzione soprattutto ai giovani, sfoltimento delle procedure burocratiche. Sono questi i pilastri di «Impegno 2014», il programma di coalizione che il premier Enrico Letta presenterà al presidente della Repubblica Napolitano. Il documento contiene le proposte dei ministeri, dei partiti di maggioranza e anche delle parti sociali, in questi giorni particolarmente critiche contro il governo. Nel documento saranno indicate le misure, gli obiettivi, le scadenze e i responsabili. Tutto ruota attorno ai risparmi che verranno dal piano di spending review al quale sta lavorando il commissario Cottarelli. Per il 2014 dovrebbero essere a disposizione circa due miliardi che andrebbero quasi interamente a finanziare il taglio del cuneo fiscale. Gli aiuti alle imprese saranno condizionati a nuove assunzioni di giovani. Potrebbe rientrare nel documento anche un allentamento del patto di stabilità interno e una riorganizzazione della pubblica amministrazione basata soprattutto sulla mobilità. Poi incentivi all’internazionalizzazione e credito più facile. Ci sarà un mix equilibrato di misure a favore delle famiglie numerose e a basso reddito (sconti fiscali) e provvedimenti per le imprese magari rispolverando il vecchio credito d’imposta. L’obiettivo è far scendere debito, deficit e spesa pubblica; abbassare la pressione fiscale su famiglie e imprese e raggiungere l’1% di crescita nel 2014 e il 2% il prossimo anno. Nel piano potrebbe entrare un aumento della franchigia sull’Irap e l’utilizzo dei fondi europei pari a 4 miliardi nelle infrastrutture e nell’ambiente. Il documento servirà anche a ristabilire un feeling con le parti sociali dopo le critiche serrate della Confindustria e dei sindacati. Anche con la Cisl il rapporto ultimamente si è raffreddato. Il segretario generale Bonanni ha auspicato da parte di Letta «un colpo d'ala», ovvero «l’avvio di provvedimenti straordinari ed urgenti che incidano sui fattori dello sviluppo e sulla riduzione delle tasse». Oggi il premier incontrerà l'ufficio di presidenza di Rete Imprese Italia. A colloquio con Letta saranno Marco Venturi (presidente Rete Imprese Italia e Confesercenti), Giacomo Basso (presidente Casartigiani), Giorgio Merletti (presidente Confartigianato), Carlo Sangalli (presidente Confcommercio) e Daniele Vaccarino (presidente Cna). Intanto si moltiplicano gli attacchi di Confindustria. «Chiediamo stabilità e capacità di governare», tuona il presidente, Giorgio Squinzi. «Siamo molto delusi da quanto uscito dalla legge di stabilità. Il governo non ha recepito le nostre indicazioni».
Il governo rilancia il programma: giù le tasse a famiglie e imprese
Taglio delle tasse su lavoro e imprese, iniziative per creare nuovi posti di lavoro con attenzione soprattutto ai giovani, sfoltimento delle procedure burocratiche. Sono questi i pilastri di...
