Politica

Ora tocca ai piloti. Alitalia tratta sui contratti di solidarietà

Entra nel vivo la trattativa sugli esuberi in Alitalia. Nell’incontro di oggi tra l’azienda e i sindacati sarà affrontato il nodo del numero dei piloti che secondo il piano industriale dovrebbero...

Entra nel vivo la trattativa sugli esuberi in Alitalia. Nell’incontro di oggi tra l’azienda e i sindacati sarà affrontato il nodo del numero dei piloti che secondo il piano industriale dovrebbero scendere di 350 unità dagli attuali 1.545. Sarà un confronto di carattere tecnico volto a valutare come gestire gli esuberi individuati dall’azienda utilizzando un mix di ammortizzatori sociali, dai contratti di solidarietà alla cassa integrazione a rotazione Oltre al cosiddetto «fondo volo» per i contratti di solidarietà che garantisce l'80% della retribuzione grazie ad un contributo a carico dei passeggeri di 3 euro a volo, i piloti, come anche tutto il resto del personale navigante, dovrebbe usufruire della decontribuzione previdenziale per il 50% dell'indennità di volo, secondo quanto previsto dal decreto «Destinazione Italia». Nei giorni scorsi, l'azienda ha esposto le sue intenzioni per l’utilizzo degli ammortizzatori sociali per far fronte ai 1.900 esuberi del piano industriale. Per la categoria degli assistenti di volo, l'azienda ha proposto ai sindacati contratti di solidarietà per 590 dipendenti per un periodo tra i quattro e i cinque giorni al mese. Attualmente, già 230 assistenti di volo, sono interessati a una riduzione di orario e, con la proposta aziendale arriverebbero a 590. In particolare agli assistenti di volo Cai, Cai First, Cai Second viene chiesta una media di cinque giorni di solidarietà al mese, mentre a quelli dell'Air One sono stati proposti quattro giorni al mese. Per gli Avr-2 della Cai e dell'Air One (definibili come i vice capocabina, ndr), sono stati proposti tre giorni di solidarietà media mensile, mentre per gli Avr della Cai (responsabili di cabina, ndr) la proposta è di quattro giorni. Nel corso dell'incontro, i sindacati hanno ribadito la necessità che i sacrifici vengano distribuiti in maniera equa su tutta la platea. Per quanto riguarda il personale di terra, sono previsti 480 esuberi per gli operatori handling, 190 per la manutenzione e 600 per lo staff. I sindacati non sono d’accordo sull’uso per il personale di terra, della cassa integrazione a rotazione perchè «poco solidale». Secondo quanto si apprende dai sindacati, la proposta aziendale, per lo handling prevede la cig a rotazione, nello scalo romano di Fiumicino, di 660 lavoratori, dai tre ai nove giorni al mese. Per gli addetti allo handling degli altri scali, riguarderebbe 259 addetti per un periodo dai 5 ai 16 giorni al mese. Per il settore della manutenzione la cig a rotazione, sempre secondo la proposta dell’azienda, dovrebbe interessare 1.500 dipendenti da 1 a 5 giorni al mese. Sempre per il personale di terra, per quanto riguarda lo staff, attualmente 2.289 lavoratori hanno già contratti di solidarietà per cinque giorni al mese, in base a un precedente accordo. Il nuovo piano prevederebbe un aumento che, sommando la precedente cig, dovrebbe portare la quota tra i 5,5 e i 16 giorni al mese.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.