Ormai è un continuo botta e riposta nel tentativo di far ricadere sulla controparte la responsabilità di quello che sta accadendo. Ieri Matteo Renzi ha rispedito la palla nel campo di Enrico Letta. E oggi Angelino Alfano la rilancia verso il leader del Pd. Lo fa con un'intervista a Repubblica nel quale spiega: «Non ci stiamo a un governicchio che ogni giorno rischia di scivolare su un incidente perché sostenuto da una maggioranza che non ci crede fino in fondo. La mia idea è che serva una vera ripartenza, temo che qualche ritocco non basti». Quindi l'affondo su Renzi: «Sulle sue spalle grava in queste ore una grande responsabilità: è lui il segretario del Pd e questo è un governo a guida democratica. Quindi è evidente che tocca a Renzi fare delle scelte ed è inevitabile che le sorti del governo si giochino nel rapporto tra lui e Letta. Non condividiamo l'idea di Renzi che il governo abbia fatto fin qui poco. No, ha fatto il meglio possibile nelle condizioni date». Detto questo il vicepremier rilancia le parole già pronunciate da Letta: «Non possiamo accettare che si dia vita a un tirare a campare». Ed evidenzia: «È chiaro che se non c'è un forte aggiornamento del programma e della squadra questo esecutivo, benché abbia alle spalle un tratto breve di strada, diventa una foto ingiallita. Qualsiasi cosa accada occorre comunque un pronunciamento chiaro del Parlamento. Non siamo disposti ad aspettare fino al 20 febbraio, occorre decidere subito ed ecco perché noi martedì presenteremo i contenuti della nostra proposta per il 2014». La replica di Renzi. Poche ore ed ecco che il rimpiattino riparte con il segretario Pd che, intervistato da Agorà avverte: «Nessuno di noi ha chiesto di prendere il governo. Io dico: è stato preso un impegno di 18 mesi per fare certe cose e Letta ha detto che ci farà sapere cosa intende fare. Il presidente del Consiglio ha oneri e onori, a lui il compito di dire cosa ha funzionato e cosa no. Non dirò mai che voglio posti per ministri o sottosegretari, non farò nessuna lista della spesa».
Alfano incalza: «No a un governicchio. Renzi decida»
Il vicepremier chiede al leader del Pd di fare le sue scelte. La replica del sindaco: «Letta ha detto che ci farà sapere cosa intende fare. Tocca a lui»
