Politica

Nasce il partito degli «epurati» da Grillo

Nel Lazio la prima assemblea nazionale di Democrazia in movimento. Tra i fondatori Tavolazzi, il primo espulso dal M5S, e Mazzacurati

Si sono visti ad Aprilia, a pochi chilometri da Latina. Tutti determinati a far crescere «Democrazia in movimento», il partito degli espulsi dal MoVimento 5 Stelle. Per ora sono cento gli iscritti in tutta Italia. Tra i fondatori c’è Valentino Tavolazzi, consigliere comunale a Ferrara. Molto vicino a Beppe Grillo è stato il primo epurato dal M5S (con tutta la sua lista «Progetto Ferrara»). La sua colpa? Aver partecipato ad alcune riunioni in cui simpatizzanti 5 Stelle hanno messo in discussione il nome del comico genovese sul simbolo del «non partito». Ma Tavolazzi, da sempre molto apprezzato tra i pentastellati, è soltanto uno dei fondatori di Democrazia in movimento. Oltre a lui, ci sono Dario Sironi, di Sesto San Giovanni, e Ivano Mazzacurati, di Bologna. Quest’ultimo è stato il primo attivista a 5 Stelle a denunciare il presunto uso illecito dei fondi da parte di Casaleggio. Lo disse ai microfoni di una trasmissione tv. Casaleggio, il cofondatore del MoVimento 5 Stelle, minacciò di denunciarlo. A febbraio 2013 è stata stilata la carta dei principi di Democrazia in movimento, poi è stato definito lo statuto.

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