Politica

«Parte civile contro il Cav? Ci penso»

Romano Prodi sta pensando se costituirsi o meno parte civile al processo contro Silvio Berlusconi sulla compravendita di senatori che, secondo la tesi dell’accusa, contribuì a far cadere il secondo...

Romano Prodi sta pensando se costituirsi o meno parte civile al processo contro Silvio Berlusconi sulla compravendita di senatori che, secondo la tesi dell’accusa, contribuì a far cadere il secondo Governo del Professore. Al momento però Prodi non sembra molto convinto dell’idea. «Se mi costituisco parte civile? Penso di no, ma ci sto ancora riflettendo- risponde l’ex premier- ho cominciato a pensarci oggi (ndr), perché ho ricevuto alcune telefonate di persone che me l’hanno chiesto». Prodi era presente questo pomeriggio a Bologna per la presentazione del libro dell’ex senatrice Albertina Soliani, insieme al deputato Pd Pippo Civati. Prodi, sempre cauto nelle dichiarazioni sulla politica italiana, dopo l’ultimo retroscena (smentito) su un suo scontro con Renzi, ieri ha provato a scherzarci su. «Qualsiasi cosa dico viene male interpretata- si è concessi una battuta- non posso neanche starnutire in questi giorni». Prodi non ha lesinato comunque critiche alle forze politiche. «Ormai la gente non ci crede più - ha bacchettato - crede più alla riforma del Codice della strada che ad altro. Recuperare la fiducia significa fare cose semplici». Il Professore ha avvertito poi che «il ritmo di questa politica è troppo veloce, il Paese non può reggere un ritmo per cui la parola è più veloce del pensiero».

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