Politica

Anche il Quirinale è a dieta: 9 milioni di risparmi

Nel 2013 le misure di riduzione delle indennità e lo stop ai rinnovi salariali ha ridotto le uscite

Tempo di sacrifici per tutti. Anche per quelli proverbialmente considerati super privilegiati come i dipendenti del Quirinale. Tagli e risparmi adottati nel 2013 che trascineranno i loro effetti anche nel bilancio del 2014. Una nota illustrativa del bilancio di previsione per quest’anno, pubblicata sul sito del Quirinale, ha spiegatio le modalità e i risultati delle misure di riduzione della spesa prese lo scorso anno. «Nel corso del 2013, dopo l’adozione delle disposizioni attuative del sistema previdenziale contributivo, introdotto per la generalità del personale a decorrere dal 1° gennaio 2012, sono state emanate ulteriori misure di riduzione della spesa relativa sia al personale di ruolo, in servizio e in quiescenza, sia al personale distaccato, comandato e a contratto, che si sono aggiunte a quelle già adottate nei precedenti esercizi - che continuano per altro a dispiegare i loro effetti - per le quali si rinvia alle note illustrative dei relativi bilanci». La nota aggiunge che «grazie a tali nuove misure che hanno comportato per il personale di ruolo riduzioni a regime degli importi delle indennità accessorie e una proroga per l’intero triennio in corso del blocco di ogni adeguamento automatico e contrattuale delle retribuzioni e delle pensioni, ed ulteriori riduzioni dei compensi per il personale distaccato, comandato e a contratto - compresi i compensi del Segretario Generale e dei Consiglieri del Presidente della Repubblica - si sono conseguite economie stimabili complessivamente in circa 9 milioni di euro in ragione d’anno rispetto alla previsione per il 2014 del precedente bilancio pluriennale». Continua dunque la cura dimagrante applicata alle grandi istituzioni che segue le disposizioni sulla spending rewiev già prese e a quelle che stanno per aarivare.

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