"Responsabilità per me significa mettere in campo risposte di cambiamento credibili". Matteo Renzi sceglie il terreno di gioco e prepara la sfida. Lo si è visto oggi, nella sua domenica da sindaco a Firenze, tirare calci di rigore nel campetto di un giardino pubblico che ha inaugurato alla periferia nord della città. In porta Marco Agnoletti, suo portavoce, non è riuscito a parare il tiro. Il 20 febbraio, a vestire i panni del portiere che dovrà raccogliere la palla lanciata dal segretario, ci sarà il presidente del Consiglio. Dopo l'accesa Direzione di ieri, l'ipotesi di staffetta al governo tra Letta e Renzi sembra un'ipotesi meno improbabile di quanto non apparisse negli scorsi giorni. Al punto che anche Lorenzo Guerini, portavoce delle segreteria di partito, oggi si è sbilanciato a dire che il Pd èdeterminato ad affrontare il tema del rilancio dell'azione di governo per risolvere i problemi del Paese "senza nessuna preclusione nelle soluzioni". Si va avanti a tutto campo, appunto. E come è richiesto a una squadra di calcio che voglia vincere il campionato, e non arretrare nelle retrovie della classifica, “il governo deve correre”. “Non lo chiedo io – dice Renzi intervistato da Sardiniapost.it - lo chiedono gli italiani che, nella vita di tutti i giorni, fanno molta fatica a vedere la ripresa. Ne parleremo alla direzione del Pd, il 20”. Renzi domani sarà in Sardegna, dove entra nel vivo la campagna elettorale per le elezioni regionali, ma già guarda alla prossima Direzione. Anche se con una cera cautela. Su Twitter scrive che anche se per lui sarebbe conveniente andare al voto adesso, le elezioni anticipate sarebbero solo un male per il Paese, in questo momento che il percorso delle riforme si è messo in moto e l'Italia è a "un passo da una riforma storica" che permetterà di abolire il Senato con le stesse funzioni della Camera, abolire le province, fare la riforma elettorale e quella del Titolo V : "A me conviene votare, ma all'Italia no". Poi, sempre sul social network, Renzi risponde indirettamente alla dichiarazione del Cavaliere che aveva confermato la sua disponibilità a realizzare un governo con il segretario democratico. A Giovanni Valenti che in un cinguettio ha scritto "Se Renzi fa un governo con Berlusconi, gli tolgo il voto e anche il saluto...", Renzi ha risposto: "Non rischiamo né voto né saluto allora". Le elezioni anticipate sono l'ipotesi più lontana al momento. Un eventuale accordo con Forza Italia, che dai contenuti delle legge elettorale passi a una squadra di governo, sembra da escludere senza ulteriori ripensamenti. Resta la staffetta e resta Letta. Inossidabile nonostante tutto. Forse anche dopo il 20 di febbraio.
Renzi: "Il governo deve correre. Ma mai con Berlusconi"
La partita sulla staffetta tra Letta e il segretario si deciderà il 20 febbraio. Renzi: "Occorre mettere le risposte in campo. A me votare conviene, ma non all'Italia"
