Minacce a Laura Boldrini. Una lettera minatoria contenente un proiettile calibro 3,80 è stata intercettata in un centro smistamento delle poste a Milano ed era destinata alla presidente della Camera. Nella busta anche un biglietto con su riportate minacce rivolte a Laura Boldrini. Intanto prosegue lo scontro tra la terza carica dello Stato e i grillini, autori di una querela di massa nei confronti della Boldrini per le affermazioni fatte alla trasmissione «Che tempo che fa» a proposito dei «potenziali stupratori». L’iniziativa del MoVimento 5 Stelle è partita sul web con il sostegno di alcuni parlamentari. L’idea è nata con un gruppo Facebook (Querela la Boldrini per diffamazione) e ieri aveva raccolto 3.115 aderenti. I parlamentari grillini hanno aderito in massa: tra i membri del gruppo, il presidente dei senatori Vincenzo Santangelo, i deputati Massimo De Rosa, Alessandro Di Battista, Paolo Bernini, Sebastiano Barbanti, Alessio Villarosa. Non hanno aderito il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio e Federico D’Incà. Uno dei tre amministratori, Manuela Bellandi, spiega che il «gruppo nasce per valutare tutti insieme la possibilità legale di un'azione volta a tutelare la nostra rispettabilità in qualità di lettori e utenti del Blog di Beppe e del M5S. La nostra primaria attenzione è per le modalità migliori con cui fare querela per le gravi offese ricevute». Oltre al gruppo Facebook, i Cinque Stelle hanno diffuso un modulo online nel quale raccolgono adesioni dei frequentatori del blog. Si legge: «Questa scheda di iscrizione serve per aderire all'iniziativa di denuncia nei confronti della presidente della Camera Laura Boldrini per i fatti gravi avvenuti durante la trasmissione "Che tempo che fa" del 2 febbraio 2014 in onda su Rai Tre». Subito dopo ci sono i collegamenti al video della trasmissione e il modulo per allegare i dati anagrafici.
Lettera con proiettile alla Boldrini
Minacce a Laura Boldrini. Una lettera minatoria contenente un proiettile calibro 3,80 è stata intercettata in un centro smistamento delle poste a Milano ed era destinata alla presidente della Camera....
