Politica

Napolitano: "I governi Monti e Letta non sono un mio capriccio"

Monti: "Renzi e Letta rischiano di fare un regalo storico alla destra. E un pochino lo stanno facendo"

I governi di Mario Monti prima e di Enrico Letta poi non sono scaturiti "da un mio capriccio, ma da una serie di fatti e circostanze". Lo ha ribadito Giorgio Napolitano incontrando oggi a Strasburgo gli europarlamentari italiani. Innanzi tutto, ha ricordato il Capo dello Stato, c'era da affrontare il problema del debito cumulato negli anni precedenti, e non era possibile continuare in un comportamento irresponsabile nei confronti delle generazioni future. Una questione non solo politica, ma di morale collettiva che già era stata affrontata con provvedimenti di austerity da governi di diverso colore a partire dal 2006. E' con loro che inizia una politica restrittiva, di austerità, quindi ben prima dei governi Monti e Letta. "Io  ho registrato quello che accadeva", ha aggiunto Napolitano. Più tardi si è trattato di "dare un governo all'Italia ed evitare l'instabilità politica e istituzionale, così come le elezioni anticipate". Uno schema seguito alla fine del 2011 e poi all'inizio del 2013 quando era ben presente il pericolo che l'Italia si trovasse senza governo addirittura all'inizio della legislatura. "Del resto dalle consultazioni mai è uscita un'indicazione diversa da quella poi assunta dal Quirinale. L'austerity degli ultimi due governi è stata certo necessaria. Adesso la mia convinzione, presente in tutte le forze politiche italiane, è che questa politica di austerità ad ogni costa non possa più reggere. Serve una svolta, occorre un cambiamento di rotta". Anche all'interno della stessa Europa stanno emergendo indicazioni in questo senso: "Nel Consiglio europeo ci sono condizione diverse rispetto a due anni fa. Si è aperta una dialettica che prima non c'era. Prima si ratificavano di fatto le decisioni di Francia e Germania, ora diversi paesi hanno preso le distanze da questa prassi del fatto compiuto", ha concluso. Monti. Gli fa eco dall'Italia Mario Monti che mette in guardia Renzi e Letta su Berlusconi. "Rischiano di fare un regalo storico alla destra. E un pochino lo stanno facendo. Letta sta impiccando il suo governo alla promessa elettorale di Berlusconi sull'imu che alle prossime elezioni darà al Cavaliere la possibilità di dire che molto ha ottenuto. Dall'altra parte c'è invece Renzi, che forse farà questa operazione importante di riforma della legge elettorale, però, nel farla, avrà un peso l'aver scelto come interlocutore qualcuno che rispetto molto, è fortissimo e simpatico, ma che nel peso educativo della politica verso gli italiani". Significa: "guardate che anche l'autore di una frode fiscale, condannato in ultimo grado e per questo invitato a non più sedere in parlamento, può essere padre di una nuova patria, perché in Italia si attribuisce tanta importanza alle leggi elettorali".

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