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Caro sindaco, abbiamo perso tutto. Ci aiuti

Caro sindaco, vorrei parlarle della situazione molto difficile in cui ci troviamo a causa dell’alluvione di Prima Porta che ha portato via tutto a tanti di noi. Io e la mia famiglia, che vivevamo con mia madre, adesso non abbiamo più niente. Mio marito ed io siamo disoccupati, abbiamo tre figli piccoli vivi per miracolo. In questi giorni solo grazie all’aiuto di don Dario ci stiamo riprendendo dall’inferno in cui siamo precipitati senza che nessuno si sia degnato di avvertirci del pericolo in arrivo. Ci manca tutto. Siamo in albergo e a quanto ci hanno detto resteremo qui fino al 5, e dopo che facciamo? Dove vado con i miei tre cuccioli? Mi dica lei. Se è vero quello che ha riferito in questi giorni, lo dimostri. Vorrei che vedesse in quali condizioni ci troviamo. Se mia figlia domani mattina piange perché vuole il latte io non ho più un posto dove scaldarlo. I miei tre figli hanno bisogno di tutto, sono terrorizzati, chiedono di tornare a casa. Sa, signor Marino, che ho dovuto gettare i miei figli dalla finestra, nel fango, per salvarli? Un’acqua sporca che ha causato alla più piccola alcune infiammazioni persino dentro la bocca. Io non ho neanche i soldi per le medicine. Quindi, venga a vedere come stiamo. So che è passato in parrocchia, ma a noi già ci avevano portato via.

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