Imprenditore, friuliano, esasperato. Dalle promesse non mantenute dal Governo, dalla burocrazia che impastoia le imprese e dai troppi «politici di professione, lontani anni luce da quel che succede davvero nell'economia di questo Paese». Per questo Massimo Blasoni, fondatore di Sereni Orizzonti, lancia un appello agli imprenditori di centrodestra: unirsi per far sentire la voce e le richieste di chi l'economia «la fa veramente». Recentemente ha scritto una lettera aperta a Letta, esponendo in 6 punti quello che vogliono gli imprenditori: taglio deciso del cuneo fiscale, diminuzione della total tax rate, prestiti meno cari, sforbiciata alla burocrazia, tagli alla spesa pubblica improduttiva, più coraggio in Europa. Una ricetta per ripartire. Da imprenditore mi ritrovo a scontrarmi quotidianamente con una burocrazia tra le più cavillose e asfissianti al mondo. Questo purtroppo è risaputo. Di tutte le promesse fatte da questo Governo, quante ne sono state mantenute? Il tanto annunciato taglio del cuneo fiscale si è risolto con una cifra irrisoria in tasca ai lavoratori e in una contrazione pressoché ininfluente per i datori di lavoro. Poi ci ritroviamo con casi di multinazionali come Electrolux, che pretendono che i dipendenti si taglino il salario per non lasciare il Paese. Non è ammissibile, ma ancor meno è ammissibile che all'interno dell'Unione il costo del lavoro abbia valori così diversi da Paese a Paese. Per questo chiede più coraggio in Europa. Ma è possibile un cambio di rotta? Assolutamente sì. Questo Governo e prima ancora il governo Monti ci hanno abituati a presentarci in Europa con atteggiamento dimesso, promettendo tagli a tutto in nome della stabilità, ma questo ha portato il nostro Paese a una stagnazione pericolosa. Sono convinto che l’atteggiamento di una politica coraggiosa debba essere quello di puntare alla crescita: dobbiamo presentarci in Europa a testa alta e pretendere di rinegoziare lo sforamento del 3%del deficit/Pil, almeno finché l'economia non riparte. Altri paesi hanno avuto il coraggio di farlo. Non vedo perché noi no. Insomma, la nostra politica è da ripensare? Occorre, e ne sono fermamente convinto, che più imprenditori si impegnino. Io sono di Forza Italia e, lo dico con franchezza, a volte la voce degli imprenditori fa fatica a farsi sentire con forza anche nel nostro partito. Io vorrei mettere insieme tanti imprenditori disponibili a impegnarsi concretamente e dare una mano. Sta lanciando un appello? Sì, un appello agli imprenditori di centro destra. massimo.blasoni@gmail.com, questo il mio indirizzo di posta elettronica: mettiamoci in contatto, confrontiamoci e facciamo sentire con forza le nostre ragioni. Di economia sentiamo parlare spesso opinionisti, professori, politici, e non chi la fa veramente e si scontra ogni giorno con cavillosità che hanno dell'assurdo. La situazione italiane è sconfortante. L'eccesso di burocrazia sta schiacciando l’imprenditoria sana. Non dimentichiamo poi i 120 miliardi di debiti della Pubblica Amministrazione verso le imprese, di cui nel 2013 ne sono stati pagati solamente 21,6 miliardi. Il patto tra imprenditori e Stato si è rotto e questo è gravissimo. Domani chi assumerà i nostri figli? Non certo la Pubblica Amministrazione ma le aziende, sempre che le lascino lavorare. Per questo auspica una maggiore presenza degli imprenditori in politica. Proprio per questo. Ma non mi riferisco certo a imprenditori di facciata che si dicono tali per aver lavorato un paio di mesi nell’azienda di famiglia. Mi riferisco a quelli veri, che ogni giorno creano lavoro per sé e per gli altri e che ogni giorno si scontrano con un sistema che tende ad avvilire ogni iniziativa. Spesso un giovane per aprire un'attività impazzisce. Non è possibile che in Italia una Pmi spenda in un anno 11 mila euro e oltre due mesi di lavoro solo per la macchina burocratica. Per non parlare dei controlli continui e astrusi. Conosco un imprenditore multato per non aver pagato una tassa sulla pubblicità per un cartello appeso alla porta dell'azienda con scritti gli orari di apertura e chiusura. Non mi fraintenda, i controlli ci vogliono. Ma una cosa è regolamentare, altra e ben diversa soffocare l'economia. Così il Paese non può ripartire. Dunque ribadisco: imprenditori, impegniamoci.
«Serve un cambio di rotta, uniamoci»
L’appello di Blasoni (Sereni Orizzonti) agli imprenditori di centrodestra Politica immobile, occorre agire. Si comincia in Europa: sforiamo il deficit
