Stanno diventando un giallo le primarie di Fratelli d’Italia per scegliere leader e nuovo simbolo. Quello che, per intenderci, dovrebbe fondersi con il logo di An, concesso al partito della Meloni dall’omonima Fondazione. Al termine dell’assemblea del 14 dicembre, infatti, fu cominicato che la consultazione si sarebbe tenuta entro fine gennaio. Poi i colloqui con gli altri esponenti politici che avrebbero dovuto aderire al progetto andarono per le lunghe e si decise di rinviare la consultazione a tempi migliori. A metà gennaio è stata convocata una conferenza stampa per comunicare la data scelta - il 22 e il 23 febbraio - e stabilire la dead line per le candidature, venerdì 24 gennaio. Proprio quel venerdì, un comunicato ufficiale annunciava che il giorno successivo, in un comizio a Cagliari per le Regionali sarde, si sarebbero conosciuti i nomi dei candidati e i simboli in gara. Invece, l’unico annuncio arrivato è stato quello dell’ulteriore proroga di una settimana per avanzare la propria candidatura. Termine scaduto ieri alle 12 senza, però, che nessuno abbia saputo dire nulla dei nomi in corsa. Nomi sui quali, peraltro, si vocifera ormai da settimane. Oltre alla scontata candidatura di Giorgia Meloni, sarebbero in procinto di scendere in campo Gianni Alemanno e Luciano Ciocchetti, ma si parla anche di Magdi Cristiano Allam. Come che sia, nessun annuncio ufficiale è arrivato, al massimo si comunica che tra domani e martedì mattina dovrebbe svolgersi una nuova riunione della segreteria del congresso per fare definitivamente luce su tempi e modalità delle primarie e, soprattutto, sulle misteriose candidature. Intanto il 22 febbraio si avvicina e, con l’intero stato maggiore di Fratelli d’Italia impegnato in Parlamento a dare battaglia sulla legge elettorale, il rischio che la consultazione subisca l’ennesimo rinvio si fa sempre più concreto.
Mistero sulle primarie Si rischia un altro rinvio
Stanno diventando un giallo le primarie di Fratelli d’Italia per scegliere leader e nuovo simbolo. Quello che, per intenderci, dovrebbe fondersi con il logo di An, concesso al partito della Meloni...
