Arriva con due ore di ritardo, ma si scusa subito. Silvio Berlusconi atterra in Sardegna, a Cagliari, per sostenere la campagna elettorale del candidato incumbent Ugo Cappellacci a governatore della regione. Chiarisce suvbito che in Forza Italia nessuno rottama nessuno. "Ho letto di maretta, rottamazione. Toti è venuto per amor mio, ma preciso che non siamo gay, e avete visto cosa è venuto fuori. Mi sta dando una mano. Non vogliamo rottamare nessuno perché se c'è qualcuno che negli oltre 50 anni della sua carriera imprenditoriale e politica ha sempre avuto rispetto di tutti i suoi collaboratori e amici, quello sono io". Il Cav scherza sulle foto pubblicate dal Sunday Times. "Ho chiesto alle ragazze di Forza Silvio di venirmi a mettere le mani addosso, sulla mia faccia, perché ho chiesto a un signore di fotografarmi e di rappresentarmi come sarò a 90 anni e invece hanno pubblicato quelle foto come se fossero di oggi. Qualche ruga c'è, ma i miei 80 anni li porto bene". Poi torna serio e parla di riforme. "È necessaria la riforma della burocrazia. Ci costa un terzo di più rispetto agli altri nostri concittadini europei. In passato i poteri che avevo non mi hanno consentito di raggiungere nessun risultato. Abbiamo una legge sul lavoro che non consente ai giovani di essere assunti dalla imprese. Non c'è mai stata la possibilità di fare una riforma sul lavoro. E dal punto di vista fiscale lo Stato così è oppressivo". Tuona: "C'è una riforma che grida vendetta davanti a Dio e agli uomini per non essere stata fatta: la riforma della giustizia" Intanto, una busta contenente una lettera di minacce e quattro proiettili, indirizzata allo studio degli avvocati Niccolò Ghedini e Pietro Longo, due dei difensori di Berlusconi, è stata intercettata al centro di smistamento postale di Tessera, nel veneziano. "Sono pazzi e mitomani, assistiamo a una politica di aggressione. Verificheremo il fondamento di queste minacce. Non è che mi rovina l'esistenza", ha commentato Pietro Longo.
Berlusconi: "Io non rottamo nessuno"
Parla da Cagliari dove è arrivato con due ore di ritardo per sostenere la ricandidatura alle Regionali di Ugo Cappellacci
