Disuniti alla meta: introdurre le preferenze nell’Italicum. Il Nuovo centrodestra di Roma ottiene un successo politico significativo, ma le due anime - quella che fa capo al senatore Andrea Augello e quella vicina ai vertici locali Fabrizio Cicchitto e Gianni Sammarco - restano distanti. Il successo politico è l’approvazione da parte dell’Assemblea Capitolina di una mozione, proposta dal vicecapogruppo Ncd Marco Pomarici - vicino a Sammarco - con cui si impegna il sindaco «a farsi promotore presso le sedi competenti, di una azione politica finalizzata alla reintroduzione nelle consultazioni parlamentari del voto di preferenza quale strumento fondamentale atto a garantire la massima rappresentatività della scelta dell’elettore». La mozione passa con 29 voti favorevoli (tra cui quelli del Pd e di Giordano Tradicine, Forza Italia) e tre astenuti, i renziani Athos De Luca e Valentina Grippo e la compagna del ministro Franceschini Micaela Di Biase. Dal Campidoglio arriva uno schiaffo ai vertici nazionali di Pd e FI e all’accordo Renzi-Berlusconi che di preferenze nella legge elettorale non vogliono sentire parlare. Ma la guerra fredda all’interno del Ncd capitolino resta. Perché in concomitanza con la conferenza stampa di presentazione della mozione con l’eurodeputato Alfredo Antoniozzi e i consiglieri Pomarici e Roberto Cantiani, va in scena anche il flash-mob dei giovani alfaniani sotto Montecitorio. È lì che si sta dirigendo la capogruppo in Assemblea Capitolina Sveva Belviso mentre sta per cominciare la conferenza al terzo piano di via delle Vergini. Cammina velocemente la piano terra dell’edificio che spita i gruppi consiliari. Scarpe basse e gioviale come al solito. Ma quando t’incontra e la saluti ti fulmina: «Dove vai?». Beh, alla conferenza stampa. «No. C’è un’altra manifestazione a Montecitorio, con i giovani. Vieni lì». Ah, ci sono due appuntamenti di Ncd contemporaneamente? Nostra ignoranza, non lo sapevamo. Comunque ci sarà un collega. «Ma no - insiste - che vai a fare alla conferenza stampa? Vieni dai giovani Ncd a Montecitorio». Ma col giornale ieri sera avevamo concordato di seguire la conferenza... «Ah, sei un giornalista. Scusa, pensavo fossi un consigliere municipale». E se ne va sotto la pioggia, verso il flash mob. Intanto la conferenza stampa comincia. E con essa l’offensiva alle liste bloccate della componente romana di Cicchitto e Sammarco. Lo slogan è eloquente: «conosci chi hai votato?». L’iniziativa - condivisa oltre che da Antoniozzi, dall’eurodeputato Alfredo Pallone e da Antonio Mazzocchi - firmata Pomarici-Cantiani vede l’adesione di una trentina di consiglieri municipali e prevede per domani la presenza di gazebo in tutta Roma per raccogliere le firme dei cittadini e chiedere l’introduzione delle preferenze. «Per noi - spiegano Pomarici e Cantiani - si tratta di una battaglia di libertà. La legge elettorale in discussione alla Camera prevede liste bloccate e un parlamento di nominati. Noi invece pensiamo che sia giusto e doveroso dare spazio e decisione al cittadino consentendogli di poter scrivere sulla scheda il candidato preferito». Nel frattempo la real politik prevale e si cerca di ricomporre la dicotomia tra le due anime del Ncd romano. Il coordinatore Gianni Sammarco plaude così a entrambe le iniziative. Il Campidoglio intanto approva la mozione. «È molto significativo che l’Assemblea capitolina abbia votato praticamente all’unanimità una mozione a favore delle preferenze nella legge elettorale. È l’ennesima dimostrazione del distacco che c’è tra il Palazzo e il Paese reale. È un messaggio importante quello che viene dal Campidoglio e che mi auguro venga recepito dal Parlamento che sta discutendo questa legge», commenta Gianni Alemanno.
Nuovo Centrodestra e vecchi litigi
Due eventi in contemporanea a Roma a sostegno delle preferenze E ognuno cerca di «strappare» partecipanti all’altro gruppo
