«Sono anni che segnaliamo la situazione in cui versano le frutterie straniere tra mancanza di igiene e non rispetto delle normative». Franco Gioacchini, presidente Upvad-Confcommercio, non ha dubbi: bisogna riuscire a dare un freno al fenomeno perché ci sono casi, come quello della frutteria di via delle Medaglie d'Oro, che sfiorano davvero l'assurdo». E mentre nella Capitale il fenomeno sembra non preoccupare le amministrazioni competenti, il presidente Gioacchini ricorda che qualcuno invece è corso ai ripari. Si tratta del comune di Ladispoli che ha di recente emanato un'ordinanza che vieta di mettere verdura e frutta fuori dai negozi per motivi di igiene pubblica. «Non capisco perché non si possa fare anche da noi, sarebbe un modo per riportare il fenomeno delle frutterie straniere nella sua giusta misura». Chiede che vengano effettuati più controlli anche Valter Papetti, presidente Anva-Confesercenti: «Ormai chi vende frutta e verdura a Roma parla straniero e non ci sarebbe nulla di male se non fosse che non si sa bene cosa ci sia dietro tutti questi nuovi negozi al dettaglio che nascono, si ingrandiscono e soprattutto non conoscono crisi - dice Papetti -. Certo, i prezzi bassi favoriscono le vendite ma molti esercizi si vedono spesso vuoti e non si capisce come facciano a sopravvivere se non pensando che si alimentino in altro modo».
Confcommercio e Confesercenti chiedono un’ordinanza e più controlli
«Sono anni che segnaliamo la situazione in cui versano le frutterie straniere tra mancanza di igiene e non rispetto delle normative». Franco Gioacchini, presidente Upvad-Confcommercio, non ha dubbi:...